Weekend Pasqua 2017 in Italia

Weekend Pasqua 2017 in Italia

Il weekend di Pasqua è l’occasione ideale per un gita culturale di primavera alla scoperta delle bellezze del nostro Paese. Molte delle città italiane, per Pasqua si vestono a festa e mostrano il loro lato migliore, tra sfilate folkloristiche, pietanze tipiche, musica e festeggiamenti. Ma quali sono gli itinerari più suggestivi alla scoperta delle tradizioni pasquali italiane?

Pasqua a Roma
La Pasqua è una occasione per vivere la capitale tra i suoi moltissimi eventi, primo fra tutti quelli religiosi e poi, a seguire, i mercatini, i concerti, le mostre e le tradizioni culinarie.
La primavera è sicuramente uno dei periodi più belli per vivere Roma, il sole riscalda le piccole strade del centro e i suoi monumenti più conosciuti risplendono e iniziano gli eventi all’aria aperta che permettono di accontentare gli amanti della natura, della cultura e dell’arte.
Le possibilità per trascorrere al meglio la Pasqua a Roma sono davvero tante. La Settimana Santa in Vaticano: il 14 aprile sarà possibile partecipare alla caratteristica Via Crucis al Colosseo, in attesa della tradizionale Santa Messa Pasquale di domenica quando tutti i fedeli riceveranno la benedizione in Piazza San Pietro.

Panorama di Roma

Panorama di Roma

Tra gli eventi più attesi del periodo, c’è il Festival di Pasqua: teatro, arte e musica sacra sono, da 20 anni, i protagonisti indiscussi di questa manifestazione che animerà Roma dal 8 aprile al 4 giugno 2017. Questo evento voluto, fin dal 1998 dal regista Enrico Castiglione che verrà ospitato, insieme al suo cast, in alcune delle chiese e basiliche di Roma per dare vita a questi eventi capaci di raccontare nelle diverse forme dell’arte i momenti più suggestivi di questa festività religiosa.
Per gli amanti dell’arte segnaliamo la mostra “Artemisia Gentileschi e il suo tempo.” al Museo di Roma fino al 7 maggio. Perdetevi poi tra le bellezze a cielo aperto della città: Colosseo, Fori Romani, Pantheon, Fontana di Trevi, Piazza Navona, Paizza di Spagna… [Scopri qui il nostro itinerario della città in 2 giorni]

Pasqua in Sicilia. Siracusa, tra templi e ulivi
Siracusa è una città meravigliosa, ricca di storia, tradizioni e soprattutto bellezze culturali. Per visitare “la più bella città che i Greci costruirono in Occidente”, come la definì Cicerone, non si può che iniziare da ciò che l’ha resa famosa nel mondo: il Parco della Neapolis. Si tratta della più importante area archeologica della città, e comprende il celebre Teatro greco, l’Anfiteatro romano e l’Ara di Ierone. Da non perdere l’Orecchio di Dioniso, la particolare grotta dalla forma a orecchio d’asino costruita, secondo la leggenda, dal tiranno Dioniso che vi rinchiudeva i prigionieri e ascoltava i loro discorsi: questa cavità infatti amplifica i suoni fino a 16 volte.

Isola Ortigia Photo credits Agostino Sella

Isola Ortigia [Photo credits Agostino Sella]

Dopo questo tuffo nell’antichità, ci si può concedere una passeggiata a Ortigia, il centro storico di Siracusa situato per intero su un’isola, fino ad arrivare alla maestosa Piazza del Duomo, e da lì raggiungere il lungomare fino alla Fonte Aretusa. Per conoscere qualcosa in più sui costumi della città, vale una visita il Museo Aretuseo dei Pupi, e chi invece preferisce la storia carica di mistero, non potrà lasciarsi sfuggire le Catacombe di San Giovanni. Chi decide di visitare Siracusa nel periodo pasquale, dovrà concedersi una visita a Ferla, una piccola cittadina in provincia di Siracusa dove la Pasqua si festeggia a partire dalla Domenica delle Palme, con una lunga processione con palme e rami di ulivo. Tutta la settimana Santa è ricca di processioni, eventi, celebrazioni, e riti, fino ad arrivare al Sabato Santo, che si festeggia con fuochi d’artificio e campane a festa. Nessuno degli abitanti locali va a dormire, aspettando la messa dell’alba della Domenica della Pasqua, in cui una processione porta il Cristo risorto sul carro trionfale. L’agnello, “U pupu cu l’ova”, un pane condito con uova sode, i ravioli di ricotta al sugo e i biscotti alle mandorle e con il marzapane sono gli assoluti protagonisti delle tavole imbandite.

Pasqua a Bari – castelli e processioni
Il capoluogo della Puglia è una città dove arte, cultura, buona cucina e tradizioni si fondono per dar vita ad un mix unico e caratteristico. La visita a Bari può iniziare dal Castello Normanno-Svevo, una delle più grandi costruzioni dell’intera regione, che risale al 1131 e fa da “porta” alla Città Vecchia, il centro storico della città. Piazza del Ferrarese è piena di locali e tipiche friggitorie, dove si possono assaggiare le “sgagliozze”, tranci di polenta fritta serviti in cartocci. All’interno della città vecchia spiccano la Cattedrale, intitolata a San Sabino, uno dei maggiori edifici romanici di tutta la Puglia, e la Basilica di San Nicola, patrono della città, anche questa in stile romanico-pugliese. Gli amanti della movida e della moda potranno recarsi nel quartiere Murat di Bari, la parte nuova della città posta tra Corso Vittorio Emanuele II e Piazza della Libertà.

cattedrale-bari

Cattedrale di Bari

Qui, fioccano le boutique di moda, ma anche le attività culturali come il Palazzo Ateneo, che ospita l’Università, o lo storico Teatro Petruzzelli, per molti l’edificio culturale più importante della città. Edificato nel 1903 in pieno centro (Corso Cavour), il Teatro è la proprietà della famiglia Messeni Nemagna ed è il più grande teatro privato d’Italia con una capacità di 1482 posti. Distrutto nel 1991 da un grave incendio, fu ricostruito nel 2009. A Bari, il venerdì prima della Domenica delle Palme viene celebrato con una “Processione dei misteri”, con l’uscita dell’Addolorata che cerca il figlio Gesù. Quando la statua arriva in città, tutte le porte e le finestre vengono spalancate, e vengono offerti alla madonna piatti votivi con prodotti della terra. Le celebrazioni pasquali concludono con un pranzo a base di “scarcella”, pasta frolla con uovo sodo, agnello con i piselli, agnello di pasta di mandorla e al “u dicchù”, un assaggio di pasta con ricotta e scaglie di limone.

Pasqua a Firenze 
Passeggiando per Firenze, si respirano il rinascimento fiorentino, la moda e la raffinata arte del 1500. I simboli della città sono il Duomo di Firenze, Piazza della Signoria, la Galleria degli Uffizi e Ponte Vecchio, tappe fisse per una gita nel capoluogo toscano. Gli inguaribili romantici e gli amanti della fotografia non potranno perdersi Piazzale Michelangelo, una piazza situata un po’ in collina che offre un panorama mozzafiato sull’intera città. Per uno Spritz e un Happy Hour in allegria, Piazza Santo Spirito è una delle zone più amate dalla movida notturna, mentre via Tornabuoni, la via più modaiola, è sede delle boutique di moda più lussuose ed è perfetta per una seduta di shopping di classe. Un altro scorcio suggestivo è il borgo di Fiesole, che si raggiunge salendo per Via San Domenico, una strada panoramica costellata da ville meravigliose, ed è una vera e propria terrazza sulla città, con la sua piazza centrale che spesso ospita un mercatino tradizionale, e i suoi monumenti e musei, sui quali svetta il Teatro Romano, che spesso offre concerti ed eventi.

Firenze, panorama da Piazzale Michelangelo

Firenze, panorama da Piazzale Michelangelo

Ogni anno Firenze celebra la domenica di Pasqua con il tradizionale “Scoppio del carro”, tradizione che risale ai tempi della prima crociata, indetta per liberare il Santo Sepolcro dalle mani degli infedeli. Un carro, detta “Il Brindellone”, viene trasportato da buoi bianchi dal Piazzale del Prato fino alla Chiesa dei Santissimi Apostoli di Firenze e una colomba, che altro non è che un razzo dalle sembianze di un bianco piccione, incendia i fuochi d’artificio contenuti nel carro. Più precisamente, viene tesa una corda che parte dal coro della chiesa e arriva sino al carro e su cui viene fatta scivolare la colomba; una volta incendiati gli artifici, la colombina deve tornare indietro all’Altare Maggiore, da dov’è partita, ripercorrendo da sola il percorso. La tradizione vuol che se lo scoppio risulta perfetto e la colombina ritorna fino all’altare senza problemi, per Firenze si preannuncia un anno positivo. L’ultima volta che “il ritorno” non ebbe buon esito, fu il 1966, anno in cui ci fu l’alluvione. Questa festa ha sempre richiamato una gran folla di turisti, di cittadini e soprattutto di numerosi contadini della campagna fiorentina che traevano gli auspici per un buon raccolto per il tempo a venire.
A Firenze per Pasqua si mangia la tradizionale bistecca alla Fiorentina, accompagnata da “pan di ramerino”, un panino dolce con rosmarino e uvetta, e si finisce il pranzo in dolcezza con la tipica schiacciata alla Fiorentina e i quaresimali, biscotti a forma di lettere fatti col cacao.

Pasqua in Toscana
Anche i dintorni di Firenze sono ricchi di attrazioni e bellezze da non perdere.
La zona del Mugello è caratterizzata da borghi, Castelli e Ville costruite dalla famiglia dei Medici, per anni i signori di Firenze e originari di questo territorio. Tra i più belli, il Parco e la Villa Demidoff a Vaglia, il Palazzo dei Vicari a Scarperia e la Villa di Cafaggiolo a Barberino del Mugello. Ci sono poi cittadine e paesi, tutti da scoprire, in cui sono spesso organizzati eventi e fiere dedicati all’enogastronomia e all’artigianato tipico del territorio. Gli amanti dello shopping potranno placare la voglia di acquisti con l’outlet di Barberino McArthurGlen, che offre le migliori marche a prezzi scontati, e gli appassionati di motori potranno visitare l’autodromo del Mugello.

Scarperia - Mugello

Scarperia – Mugello

La zona della Valdelsa che va da San Gimignano e Volterra, da San Miniato a Castelfalfi, da Certaldo fino ad arrivare a Siena, è una delle zone più suggestive della Toscana. I piccoli borghi qui presenti sono vere e proprie opere d’arte in miniatura, che riescono a far immergere i visitatori in un’atmosfera medievale. Tra i meno conosciuti, ma non per questo meno caratteristici, il piccolo borgo medievale di Montaione è caratterizzato dalle mura medievali e dal paesaggio collinare. Tra tartufo, bistecche e vini rossi prodotti dai vigneti sul territorio, una gita in Valdelsa è anche un piacere per i sensi.

San Gimignano

San Gimignano

 

Pasqua in Versilia
Tra mare e monti, la Versilia è la meta ideale per godere dei primi giorni di primavera e per trascorrere una Pasqua all’insegna del relax ma anche in grado di offrire ogni tipo di svago e dove ogni esigenza può essere soddisfatta. La costa più glamour della Toscana è inoltre ottimo punto di partenza per escursioni giornaliere alla scoperta di Pietrasanta, Pisa, Lucca o delle famose Cinque Terre.

Panorama Versilia: il mare e le Alpi Apuane

Panorama Versilia: il mare e le Alpi Apuane

Per gli amanti del benessere, la Versilia raccoglie nella sua area tantissime location dove poter fuggire dalla routine quotidiana per godersi piacevoli momenti coccolati dal calore di saune e bagni turchi e dalle sapienti tecniche di massaggio di staff competenti e professionali. Una tra le strutture migliori per trattamenti estetici, cure corporee e benessere fisico e interiore, si trova a Lido di Camaiore: UNA Hotel Versilia, che ha una vastissima offerta di pacchetti per una giornata all’insegna del benessere e della bellezza.

Quale città preferite per trascorrere le festività pasquali? Per un weekend di primavera, ricordatevi di dare uno sguardo alla sezione “Festività” di UNA Hotels & Resorts.