Weekend a Roma, itinerario di 2 giorni

Weekend a Roma, itinerario di 2 giorni

Roma, la città di Vacanze Romane, che Audrey Hepburn visitava in Vespa, un’immagine iconica per cui siamo conosciuti in tutto il mondo. Per raccontare tutte le bellezze di Roma non basterebbero milioni di parole, tra scorci suggestivi, monumenti imponenti, tracce della storia antica e musei imperdibili.
Ecco il nostro itinerario da fare in due giorni, per un weekend a piedi alla scoperta della città Eterna.

Colosseo
Il primo giorno può iniziare con la visita al monumento più famoso di sempre, nonché l’anfiteatro romano più grande al mondo e uno dei simboli eterni di Roma: l’Anfiteatro Flavio, più comunemente noto come Colosseo. Voluto dall’imperatore Vespasiano e terminato dal figlio Tito nell’80 d.c., questo enorme edificio nacque per ospitare i giochi tra gladiatori e bestie feroci, e venne inaugurato con un evento durato ben cento giorni. Negli anni incendi e terremoti l’hanno fortemente danneggiato e conseguentemente è stato restaurato più volte, finché non è diventato una cava di materiali per le costruzioni. Adesso il Colosseo, che prende il suo nome da un’enorme statua bronzea di Nerone che sorgeva nelle vicinanze, chiamata appunto il “Colosseo di Nerone”, accoglie ogni giorno migliaia di visitatori, ed è diventato icona di Roma e dell’Italia intera per milioni di turisti.

Foro Romano
Dal Colosseo si raggiunge in pochi minuti di cammino quello che è un vero e proprio tuffo nella Roma antica, il Foro Romano, storico luogo di incontro ufficiale dei cittadini di tutti i territori della Repubblica, che si incontravano qui per scambi commerciali e non solo. Compreso tra Piazza Venezia e il Colosseo, nella valle tra il Palatino e il Campidoglio, e attraversato dalla via dei Fori Imperiali, è il complesso archeologico più grande al mondo.

Fori romani - Roma

Fori romani – Roma

Camminare tra le rovine è un’esperienza veramente suggestiva. Tra i più importanti monumenti da visitare, il Foro di Cesare, il Foro di Traiano, il Foro di Augusto con il Tempio di Marte Ulteriore, e il Palatino, e l’area archeologica che contiene i resti delle residenze degli Imperatori, archi e templi, con la bellissima Domus Flavia e la Domus Augustana.

Piazza Venezia
Accanto al Foro Romano c’è la maestosa Piazza Venezia, dove lo sguardo si perde verso il monumentale Monumento Nazionale a Vittorio Emanuele II, conosciuto come Vittoriano. Al centro di esso si trova l’Altare della Patria, che conserva i resti del Milite Ignoto, in ricordo dei soldati caduti senza sepoltura, vegliato costantemente da due militari e da una fiamma sempre accesa. Nel 1929 Mussolini lo scelse come sede del Governo e pronunciava i suoi discorsi dal balcone. Da sempre teatro di importanti momenti celebrativi, il monumento ospita spesso mostre ed esibizioni. Vale una visita la salita sulla terrazza, da cui si può ammirare un affascinante panorama della città.

Pantheon
Dieci minuti di cammino nelle caratteristiche vie del centro e si raggiunge l’iconico Pantheon. Non tutti sanno che il punto in cui sorge il Pantheon è tradizionalmente il luogo in cui il fondatore di Roma, Romolo, alla sua morte venne afferrato da un’aquila e portato in cielo tra gli dei. Costruito nel 27 a.c. da Agrippa e riedificato da Adriano, Pantheon letteralmente vuol dire “tempio di tutti i dei”, dal greco “pan” e “theon”, e infatti la sua enorme cupola, la più grande della storia dell’architettura, ha un foro al centro per permettere un contatto più diretto con gli dei (realizzato anche per ragioni tecniche, per evitare che la cupola risultasse troppo pesante e potesse crollare).

Pantheon_Roma

Pantheon, Roma [Photo credits Christopher Chan]

Fu inizialmente luogo di culto pagano, per divenire poi una chiesa cristiana e mausoleo di uomini illustri (i re d’Italia Vittorio Emanuele II e Umberto I). Se durante il vostro weekend a Roma dovesse piovere, potreste fare buon viso a cattivo gioco ammirando questo particolare fenomeno: l’oculus di 9 metri di diametro, crea un “effetto camino”, cioè una corrente d’aria ascensionale che porta alla rottura delle gocce d’acqua. All’interno dell’edificio infatti piove poco e nulla, e i fori di drenaggio lasciano il pavimento sempre asciutto.

Fontana di Trevi
Non c’è gita a Roma che non preveda un tradizionale lancio della monetina nella Fontana di Trevi. Un’altra breve passeggiata e si arriva ad ammirare questa straordinaria opera d’arte di stile barocco, trionfo di acqua, luce e marmo, realizzata da Nicola Salvi e Giuseppe Pannini, un gigantesco omaggio al dio del mare, composto da personaggi mitologici, cavalli marini, tritoni, sui quali domina la scena il Dio Oceano.

Fontana di Trevi_Roma

Fontana di Trevi, Roma

Il monumento, alimentato da uno dei più antichi acquedotti romani, quello dell’Acqua Vergine, è stato reso celebre nel mondo da una delle scene più memorabili de “La dolce vita” di Federico Fellini, in cui Anita Ekberg faceva un bagno nella fontana invitando Marcello Mastroianni a seguirlo. La Fontana di Trevi è così iconica che nel 1919 un americano tentò di ricostruirla nel suo giardino, con un investimento di 14 milioni di dollari, fallendo miseramente.

Piazza Navona e Piazza di Spagna
Piazza Navona e Piazza di Spagna, a circa un km l’una dall’altra, sono senza dubbio le due piazze più iconiche di Roma. Piazza Navona ha la stessa forma dell’antico Stadio di Domiziano, un’area lunga oltre 270 metri e larga circa 55, costruita intorno all’86 d.c. E’ difficile crederlo, ma in tempi antichi la piazza veniva allagata chiudendo gli scarichi delle fontane per organizzarci spettacoli, competizioni e addirittura naumachie, gare tra navi, ed è proprio da questo che deriva il suo nome. Al centro la “Fontana dei Fiumi” di Bernini rappresenta quattro colossali figure che impersonano i grandi fiumi dei quattro continenti: il Nilo, il Gange, il Danubio e il Rio della Plata. Piazza Navona è affascinante per i tradizionali artisti di strada che la abitano, ed è da sempre un punto di ritrovo durante il periodo natalizio per il tipico mercatino.

Piazza Navona, Roma

Piazza Navona, Roma

Nel cuore pulsante e modaiolo della città, sorge la caratteristica Piazza di Spagna, incorniciata tra la fontana del Bernini, i palazzi color ocra e la scalinata su cui domina la chiesa Trinità dei Monti. Gli amanti della moda potranno perdersi tra le griffe più prestigiose, ma anche gli appassionati di poesia troveranno qui pane per i loro denti: accanto alla scalinata infatti, si trova la “Keats-Shelley House”, l’ultima dimora del poeta inglese John Keats, che contiene una ricca collezione di sculture, quadri, manoscritti e oggetti opere di Keats, Percy Bysshe Shelley e Lord Byron, ovvero i più importanti esponenti della seconda generazione romantica inglese.

Castel Sant’Angelo
Il secondo giorno di visita è dedicato all’area oltre il Tevere che porta a Piazza San Pietro. L’itinerario può partire da Castel Sant’Angelo, il castello costruito come sepolcro dell’imperatore Adriano e altro simbolo di Roma. Nei secoli è stato adibito a funzioni diverse, e vanta un intricato labirinto di sotterranei, celle, sale, rampe di scale e cortili davvero particolare. Le segrete del castello hanno rinchiuso anche l’artista Benvenuto Cellini, e nella Sala della Giustizia papa Clemente VII ha condannato a morte Beatrice Cenci, baronessa giustiziata per l’assassinio del padre. Molte sono le sale da visitare, come la Sala Paolina, quella di Amore e Psiche, la sala delle Colonne della Rotonda, la sala del Tesoro.

Castel Sant'Angelo_Roma

Castel Sant’Angelo, Roma

La terrazza, sormontata dall’angelo con la campana, è teatro del suicidio di Tosca nell’omonoma opera di Puccini. D’estate molti sono gli spettacoli, le mostre e le manifestazioni che accolgono i visitatori, tra cui spettacoli pirotecnici e molto altro. Un appuntamento da ricordare è quello della Girandola a Castel Sant’Angelo che ogni anno il 29 giugno celebra la festa dei patroni S. Pietro e Paolo con grandiosi fuochi d’artificio. Uno spettacolo davvero suggestivo.

Piazza San Pietro
Una passeggiata lungo via della Conciliazione porta in Piazza San Pietro, dove sorge l’imponente Basilica di San Pietro, una delle più grandi chiese al mondo. L’edificio iniziale fu costruito intorno al 320 dall’imperatore Costantino nel luogo in cui, secondo la tradizione, riposava l’apostolo Pietro. Nei secoli moltissimi artisti hanno dato il loro contributo. Michelangelo ideò la maestosa cupola e sempre dello stesso artista si può ammirare la celebre scultura della Pietà vaticana conservata nella basilica di San Pietro in Vaticano. Tivoli diede vita al colonnato di 284 colonne doriche e 88 pilastri in travertino che circondano la Basilica, Bernini architettò la struttura del colonnato, disponendo le colonne radialmente e facendole aumentare gradualmente di diametro.

Piazza San Pietro_Roma

Piazza San Pietro, Roma [Photo Credits cristimoise]

Grazie a questo accorgimento, raggiungendo i lati dell’obelisco si riesce a vedere il colonnato come composto da un’unica fila di colonne. Chi se la sente può salire i 551 scalini per arrivare alla lanterna della
cupola della Basilica di San Pietro e sarà ricompensato da una magnifica vista a 360 gradi su Roma.
In Piazza San Pietro valgono una visita i vasti Musei Vaticani, uno dei complessi museali più grandi e interessanti del mondo. Ogni giorno le lunghe code per l’ingresso riempiono l’intera piazza, occorre quindi armarsi di molta pazienza. Comprendono diversi musei, tra cui Museo Pio Clementino, Museo Chiaramonti, Museo Gregoriano Etrusco, Collezione d’Arte Religiosa Moderna, Gallerie Superiori, Museo della Biblioteca Vaticana, Pinacoteca e l’ineguagliabile Cappella Sistina. La Cappella Sistina, una delle meraviglie più conosciute al mondo, prende il nome da Papa Sisto IV della Rovere, che la fece restaurare alla fine del 1400.

Cappella Sistina_Roma

Cappella Sistina, Roma

Un’équipe di pittori costituita inizialmente da Pietro Perugino, Sandro Botticelli, Domenico Ghirlandaio, Cosimo Rosselli dipinsero interamente le pareti con alcune delle opere più meravigliose di sempre: i finti tendaggi, le Storie di Mosè e di Cristo e i ritratti dei Pontefici . Nei nove riquadri centrali sono raffigurate le Storie della Genesi, dalla Creazione alla Caduta dell’uomo, al Diluvio e al successivo rinascere dell’umanità con la famiglia di Noè.

Cosa mangiare
“Roma nun fa la stupida stasera” si cantava nel Rugantino… Un fine settimana a Roma non può prescindere da una serata nei suoi caratteristici locali, da una passeggiata nelle brulicanti stradine ricche di vita di Trastevere, ma soprattutto, da una full immersion nei piatti della tradizione romana, che faranno innamorare anche il meno affamato.
Iniziamo dalla pasta: maccheroni, fettuccine, spaghetti, pici, penne, sono veramente molti i condimenti utilizzati nella Capitale su queste tipologie di pasta, e tutti da leccarsi i baffi. La carbonara è il piatto romano per eccellenza, preparato rigorosamente con guanciale (attenzione a non confondersi con la pancetta, un romano potrebbe offendersi terribilmente!), aglio, olio e un preparato di uova sbattute con pepe nero e parmigiano. E ancora amatriciana, con guanciale, parmigiano, pecorino, peperoncino e pomodoro, e la gricia, nata a Grisciano, vicino Amatrice, che non sarebbe altro che l’antenata della matriciana, la versione ancora più povera perché priva di pomodoro. Ancora la cacio e pepe, con pecorino stagionato e pepe nero, per finire con gli gnocchi alla romana, preparati con latte, parmigiano e burro.

Bucatini_amatriciana_ricetta_Roma

Bucatini amatriciana, ricetta tipica di Roma

Passando ai secondi piatti, celebre è l’abbacchio, agnello tipico della tradizione pasquale, i saltimbocca alla romana, involtini di vitello con prosciutto e salvia, e la trippa, per i più forti di stomaco. Per contorno non mancano carciofi alla romana, con un ripieno a base di pangrattato e un trito delle spezie più aromatiche, oppure cicoria ripassata in padella. E se avete ancora fame, non vi resta che assaggiare un maritozzo, soffice panino farcito con panna montata, la crostata con le visciole, ciliegie di colore scuro frequente nelle campagne romane, per finire con una “grattachecca”, la tipica granita servita nei chioschi del Lungotevere.

Cerchi un hotel a Roma? Scopri dove dormire.