Weekend a Orvieto | Cosa vedere

Weekend a Orvieto | Cosa vedere

Orvieto, detta “la città alta e strana” per la sua posizione arroccata su una rupe di tufo, è un piccolo ma meraviglioso gioiello di roccia, arte e cultura, da sempre meta imperdibile durante un tour in Umbria.
Ecco il nostro itinerario alla scoperta di una delle città più antiche d’Italia.

Primo giorno

Iniziate il tour della città visitando lo splendido Duomo, fulgido esempio di architettura gotico-romana, di cui stupisce soprattutto la ricca facciata d’oro. Alla costruzione hanno lavorato 20 artisti diversi per più di 3 secoli, riuscendo nonostante tutto a realizzare un’opera estremamente armonica. Bassorilievi, affreschi, un magnifico rosone e mosaici colorati, fanno da cornice al Corporale del Miracolo di Bolsena, reliquia venerata in tutta l’Umbria e conservata in un contenitore di oro, argento e smalto di epoca medievale. All’interno del Duomo vale una visita la Cappella di San Brizio, capolavoro del Rinascimento italiano alla quale hanno lavorato Beato Angelico e Benozzo Gozzoli, realizzando meravigliosi affreschi che rappresentano il tema del Giudizio Universale.

Duomo di Orvieto

Duomo di Orvieto

Proprio accanto al Duomo, sorgono i Palazzi dei Papi, intitolati a Urbano IV, Martino IV e Bonifacio VIII, dove si può visitare il Museo dell’opera del Duomo.

Se capitate tra maggio e giugno, potreste incappare nella Festività del Corpus Domini, 2° domenica dopo Pentecoste, evento storico in cui ci si veste con abiti medievali e si sfila tra sbandieratori e falconeri. La Pentecoste viene poi celebrata con la “Festa della Palombella”, accompagnata dal tradizionale evento “Orvieto in Fiore”: in questa occasione vengono realizzate le bellissime “infiorate”, meravigliose opere d’arte che nascono dall’accostamento di fiori e petali colorati sul selciato delle vie della città.

La vostra giornata può continuare passeggiando per le tortuose viuzze del centro storico, che non è accessibile con le auto ma si può visitare comodamente grazie alla storica funicolare che collega la stazione di Orvieto al centro storico, e con una serie di scale mobili scavate nel tufo della montagna. Passate attraverso Piazza del Popolo, entrando in Palazzo del Capitano del Popolo e visitando il Salone del Quattrocento, dove si ritrovavano i quattrocento membri che governavano la città, e attraversate la Fortezza di Albornoz, costruita per proteggere la città e che oggi ospita i giardini pubblici. Anche Piazza della Repubblica, in cui sorge la bella Chiesa di Sant’Andrea e Bartolomeo, vale una visita.

Orvieto - Veduta dalla Torre del Moro, palazzo del Capitano [Foto Luca Aless]

Orvieto – Veduta dalla Torre del Moro, palazzo del Capitano [Foto Luca Aless]

Continuate salendo in cima alla Torre del Moro, il punto più alto della città, che permette di abbracciare con lo sguardo tutta la bellissima campagna umbra. Chiamata “Torre del papa” fino al 1515, anno in cui venne ceduto al Comune, è un edificio alto 47 metri che funge da spartiacque al tessuto urbano medievale: dalla torre si snodano infatti i quattro quartieri storici di Corsica, Olmo, Stella e Sarancia.

Concedetevi poi un pranzo a base di umbrichelli, tipica pasta servita con tartufo e funghi, carne di chianina o piccione, finendo in bellezza con un ciambellone con l’anice e un bicchiere di vino Orvieto DOC. Vi basti sapere che quest’ultimo è uno dei vini bianchi più antichi d’Italia, in quanto furono gli Etruschi a scavare le prime grotte di tufo per farne cantine. Vale la pena visitare una cantina nei dintorni della città, la maggior parte delle quali sorgono in cima alle colline e nascondono veri e propri labirinti scavati nel tufo, permettendo di immergersi nelle grotte e gustare poi un bicchiere di vino di fronte ad un panorama mozzafiato.

Il pomeriggio può terminare con una visita a Orvieto Sotterranea, 1200 grotte, cunicoli, pozzi e cisterne, visitabili grazie ad un itinerario che accompagna i turisti alla scoperta di questa bellezza. La domus etrusca, risalente al IX sec a.c., è ancora quasi completamente visitabile, e si chiama “Necropoli del Crocifisso del Tufo”.

Secondo giorno

Iniziate il secondo giorno con la visita ad una delle attrazioni principali della città: il Pozzo di San Patrizio. Costruito da Antonio da Sangallo su incarico di papa Clemente VII per assicurare a Orvieto acqua in ogni momento dell’anno, e come nascondiglio a causa del Sacco di Roma. Il pozzo si chiama così per la somiglianza con la cavità in cui San Patrizio si ritirava in preghiera. E’ una cavità profonda 62 metri che raggiunge l’acqua sotto la rupe su cui è costruita Orvieto, caratterizzata da un sistema di scale doppie indipendenti, una per la salita e una per la discesa, che non si incontrano mai, con l’obiettivo di rendere il trasporto dell’acqua più semplice. 72 finestre sulle pareti illuminano il tutto. Ben 258 scalini permettono di scendere fino in fondo e di ammirarlo in tutta la sua bellezza.

Pozzo di San Patrizio - Orvieto

Pozzo di San Patrizio – Orvieto

Se avete un’auto a disposizione, non potrete perdervi il vicino Fabro, altro caratteristico borgo famoso per il tartufo bianco, l’olio d’oliva e il vino, distante meno di 30 minuti di auto da Orvieto. Il centro storico della città è molto piccolo, ma ricco di meraviglie come il Castello di Fabro, risalente all’epoca medievale e costruito su una preesistente fortezza di epoca romana, progettato dallo stesso Antonio da Sangallo che aveva dato vita al Pozzo di San Patrizio. La mura di cinta sono ancora quasi interamente integre, e vi si può godere di un panorama mozzafiato sulla vallata circostante. Altre attrazioni degne di nota sono la Chiesa di San Martino e il Palazzo Comunale.
Concludete la serata con una cena a base di pietanze arricchite dal tartufo bianco.

 

La città di Orvieto offre ogni anno una serie di grandi e piccoli eventi di diversa natura: eventi musicali di grande rilievo come Umbria Jazz Winter ed Orvieto Folk festival, eventi eno-gastronomici quali “Orvieto con Gusto” ed i “Gelati d’Italia”, eventi di carattere storico e religioso come le celebrazioni del Corpus Domini con anche la sfilata del corteo storico e la Palombella.

Dove dormire a Orvieto?