Weekend a Milano

Weekend a Milano

Milano, la città della moda e del business, ma anche dell’arte, della cultura, del design, della buona cucina. Il capoluogo lombardo offre una serie infinita di attrazioni, bellezze e divertimenti, ideali sia per chi è alla ricerca di un fine settimana all’insegna dei musei e delle mostre, sia che desideri divertirsi nei numerosi locali della movida milanese o dedicarsi allo shopping e alla buona tavola.

Ecco il nostro itinerario di due giorni:
Primo giorno
La visita alla città meneghina non può che iniziare dall’emblema che maggiormente la rappresenta nel mondo: il Duomo. I lavori per la sua costruzione iniziarono nel 1386 sulla chiesa quattrocentesca di Santa Maria Maggiore, e furono conclusi soltanto alla fine del 1800, dando vita ad una maestosa cattedrale gotica, stile che si ritrova in particolare nelle 135 guglie e nelle meravigliose vetrate colorate dell’interno. Nel 1773 venne installata la famosa Madonnina, ricoperta di fogli di oro zecchino, tutt’ora simbolo più amato della città lombarda. Vale la pena entrare all’interno della Cattedrale, per ammirarne gli interni maestosi, ma soprattutto salire sulle meravigliose terrazze dove, tra guglie, statue, e a due passi dalla dorata Madonnina, si potrà godere di una vista impagabile su tutta la città. Se ci capitate d’estate, non perdetevi la rassegna cinematografica e i concerti organizzati sulle Terrazze.

Il Duomo di Milano

Il Duomo di Milano

In piazza del Duomo, vale una visita anche il meraviglioso Museo del Novecento – imperdibile l’ultimo piano del Museo, la cui sala a vetri, arricchita da un soffitto luminoso realizzato da Fontana, offre un punto di vista privilegiato sulla Piazza – e il Palazzo Reale, spesso teatri di mostre importanti.
Si affaccia su Piazza del Duomo anche la neorinascimentale e imponente Galleria Vittorio Emanuele, chiamata “il salotto di Milano” perché ritrovo della borghesia milanese, uno dei primi esempi di centro commerciale al mondo. Attraversatela, ammirando le scintillanti vetrine, e non perdetevi la tradizione che si dice porti fortuna: ruotate per tre volte su voi stessi col tallone del piede destro piantato sul toro ritratto in terra nell’ottagono della galleria. Continuando il percorso vi affaccerete su Piazza della Scala, dove sorge il meraviglioso teatro La Scala, uno dei più importanti del mondo, di fronte a Palazzo Marino. Il teatro vale una visita, e se riuscite provate ad assistere ad un concerto o un balletto.

Galleria Vittorio Emanuele [Photo credit kuhnmi]

Galleria Vittorio Emanuele [Photo credit kuhnmi]

Se vi serve una pausa da questa full immersion culturale, potete perdervi nel Quadrilatero della Moda, dove le boutique di lusso e le gioiellerie fanno da padrone tra Via Monte Napoleone – la quinta strada più costosa al mondo secondo l’indice “Main streets across the world” – via della Spiga, via Manzoni e Corso Venezia. Se le firme di lusso del Quadrilatero non fanno per voi, potete darvi allo shopping ben più democratico di Corso Vittorio Emanuele, via Torino e via Dante, importanti strade cittadine da sempre mete dello shopping, ma che nascondono anche palazzi e scorci imperdibili, come la Chiesa di San Carlo al Corso in Vittorio Emanuele, ispirata al Pantheon, o la magnifica Casa Ferrario, esempio di stile liberty nei pressi di via Torino.
Proseguendo su via Torino, ci si imbatte delle Colonne di San Lorenzo, uno dei rari superstiti della Milano Imperiale, di fronte alla Basilica Omonima, in prossimità della Porta Ticinese Medievale, punto di ritrovo prediletto da molti giovani del Capoluogo. Proprio dietro alle Colonne, si staglia un parco non molto conosciuto ma molto suggestivo: il Parco Papa Giovanni Paolo II, conosciuto dai milanesi come Parco delle Basiliche. Chiamato così perché incorniciato dalla Basilica di San Lorenzo Maggiore e da quella di Sant’Eustorgio, ogni giorno è frequentato da decine di milanesi che si godono il sole in pausa pranzo o che trascorrono un pomeriggio nel verde in compagnia. Attraversando tutto il parco si arriva alle porte dei Navigli, sulla rinnovata Darsena, l’antico porto di Milano, punto di incontro tra il Naviglio Pavese e il Naviglio Grande, interamente riqualificata in occasione di EXPO 2015, dotata di vari moli, ristoranti, bar e temporary store, oggi meta prediletta per aperitivi, shopping e divertimento. La passeggiata può concludersi sui navigli, dove non potete perdervi lo storico Vicolo dei Lavandai, usato fino alla fine degli anni ’50 dalle donne per lavare indumenti e biancheria, e la Parrocchia di Santa Maria delle Grazie
Se avete tempo, potete imbarcarvi in un Tour dei Navigli che vi porterà alla scoperta della Milano scomparsa, in alternativa, potete concludere la giornata con un aperitivo o una cena in uno dei numerosissimi locali in zona Navigli, da sempre frequentatissima e amatissima da cittadini e turisti.

Navigli [Photo credit Rodney Topor]

Navigli [Photo credit Rodney Topor]

Secondo giorno
Il secondo giorno inizia nella modernissima zona di Porta Nuova, che comprende Porta Garibaldi, Porta Nuova Varesine e Porta Nuova Isola, zona interamente riqualificata ed oggi molto simile ad una “piccola New York” nel bel mezzo di Milano. Simboli della zona sono la Torre Unicredit, che con i suoi 231 metri è il grattacielo più alto d’Italia, e il Palazzo del Bosco Verticale, che ha vinto il premio di miglior grattacielo al mondo grazie all’International Highrise Award. Una volta attraversata Piazza Gae Aulenti con i suoi giochi d’acqua, se capitate in zona d’estate potreste assistere ad un evento davvero originale e inusuale: la raccolta del grano. E’ stato infatti inaugurato nel 2015 “Wheatfield”, opera d’arte ambientale, un vero e proprio campo di grano/parco all’interno dell’area, dove ogni giorno si può entrare e passeggiare osservando la crescita del grano. Il campo si trova alle porte di Isola, altro quartiere giovane e interamente qualificato, ricco di gallerie d’arte e locali, chiamato così perché in passato era diviso dal resto della città dalla ferrovia e collegato a Corso Como con una passerella pedonale.

Piazza Gae Aulenti, Milano

Piazza Gae Aulenti, Milano

Per chi volesse fare una piccola deviazione, non lontano troverà il Cimitero Monumentale, un cimitero caratterizzato da uno stile gotico, liberty e bizantino, un vero e proprio museo a cielo aperto, dove si trovano le spoglie di Alessandro Manzoni, Salvatore Quasimodo, insieme a cappelle e sculture meravigliose.
Lasciatevi Porta Nuova alle spalle proseguendo su Corso Como, il cuore della “Milano da Bere”, e passando da Porta Garibaldi immettevi sull’omonima strada, che vi porterà alle porte di una delle zone più amate della città: Brera. Chiamato così dal termine braida, “terreno incolto”, la storia del quartiere Brera è stata negli anni segnata dall’Accademia della Belle Arti, che ha richiamato artisti e letterati trasformandolo in uno dei più caratteristici di Milano. L’Accademia, insieme alla Biblioteca Nazionale Braidense e soprattutto alla Pinacoteca di Brera – che, tra gli altri, custodisce il Cristo Morto del Mantegna, il Bacio di Hayez, la Vergine col Bambino di Piero della Francesca, e molti altri – sono meravigliosi scrigni pieni di tesori inestimabili. Brera non è famosa solo per la sua arte. Le viuzze lastricate, spesso teatro di mercatini settimanali, offrono scorci suggestivi, e sono ricche di negozietti di articoli per la casa, fiorai e localini, molto frequentati dai milanesi nei brunch domenicali. Dietro al Palazzo di Via Brera, da visitare il poco conosciuto “Orto Botanico”, un’oasi di pace e verde nel bel centro della città.

Pinacoteca di Brera, Milano [photo credit everbruin]

Pinacoteca di Brera, Milano [photo credit everbruin]

Dopo esservi ristorati con un thè in uno dei numerosi caffè della zona, proseguite la vostra camminata con direzione Sempione, raggiungendo l’omonimo parco.
Parco Sempione, che deve il suo nome alla sua posizione (lungo la direttrice che dal Duomo porta, attraverso l’Arco della Pace, al Passo del Sempione) è un enorme parco di stile romanico all’inglese, il più importante della città, e racchiude importanti edifici storici e istituzioni milanesi. Il parco, costruito dai Visconti e ampliato dagli Sforza, era un bosco composto prevalentemente da querce e abitato anche da animali esotici introdotti dall’uomo. Tra ruscelli, laghetti, colline e alberi, il polmone verde della città è uno dei luoghi più battuti nel weekend, anche per i numerosi bar e locali che permettono di trascorrere un pomeriggio immersi nel verde.
Il Castello Sforzesco, in mezzo al Parco, è uno dei castelli più belli d’Italia, sede del potere dei Visconti prima e degli Sforza poi, e comprende numerosi musei, tra cui la Pinacoteca, il Museo Egizio, il Museo d’Arte Antica, il Museo degli Strumenti Musicali, e altri ancora. Oltre ad un tour dei musei, potrete andare anche alla scoperta dei percorsi segreti ospitati dalle Merlate, che offrono un punto di vista inusuale sul Castello e sul Parco. All’interno di Parco Sempione si trova La Triennale di Milano, la più importante istituzione italiana per l’architettura, le arti decorative e visive, il design, la moda e la produzione audiovisiva, che organizza convegni, rassegne cinematografiche, esposizione itineranti e mostre. Non tutti sanno che qui si trova anche l’Acquario Civico, poco conosciuto ma notevole: si tratta del terzo acquario più antico d’Europa, costruito nel 1906 in occasione dell’Esposizione Universale, ed ospitato in uno splendido edificio Liberty.

Arco della Pace, Milano [photo credit nico.cavallotto]

Arco della Pace, Milano [photo credit nico.cavallotto]

La vostra giornata può terminare con una cena nella zona dell’Arco della Pace, monumentale scultura dedicata alla pace tra le nazioni europee raggiunta nel 1815 con il Congresso di Vienna, nota anche per la sua vibrante vita notturna e ricchezza di locali e ristoranti di buon livello.
Idee su dove dormire a Milano?

 

Immagine in evidenza: photo credit kuhnmi