Weekend a Catania, itinerario di 2 giorni

Weekend a Catania, itinerario di 2 giorni

Catania, la città dell’Etna, del Barocco, delle Arancine, della Riviera dei Ciclopi e della meravigliosa celebrazione di Sant’Agata. Affacciata sul mar Ionio, la splendida Catania è la meta ideale per un weekend all’insegna della cultura, dell’enogastronomia e dello sport.
Ecco il nostro itinerario di due giorni:

Primo giorno
Il primo giorno di visita a Catania non può che iniziare dal suo cuore pulsante: Piazza del Duomo. Qui, si può ritrovare lo stile Barocco antico che caratterizza tanti palazzi in città, in particolare nella struttura del Municipio e del Palazzo dei Chierici, situati intorno all’Obelisco con l’Elefantino, simbolo della città, in passato oggetto di culto in un tempio orientale.

Elefantino Catania

La statuetta, chiamata Liotru, ha origini egiziane, e la leggenda racconta che il suo nome provenga da quello del mago Eliodoro, vissuto a Catania intorno al 700 d.c, che pare si spostasse per la città su un elefante fatto di lava dell’Etna. Entrate dentro alla meravigliosa chiesa di S. Agata, patrona della città, ammirando le absidi di età normanna. Se capitate a Catania dal 3 al 6 febbraio o il 17 agosto, avrete la fortuna di assistere alla festa di Sant’Agata, una mastodontica processione in cui la statua della Santa viene portata da una processione di cittadini vestiti in modo tradizionale in un trionfo di candele, folla e fuochi d’artificio. Si tratta della terza festa dell’intera cristianità per partecipazione popolare.

Sant'Agata - Catania

Sant’Agata – Catania

Uscite dalla chiesa e lanciate una monetina all’interno della Fontana dell’Amenano, chiamata affettuosamente “Fontana di Trevi Sicula” per l’abitudine dei turisti di gettare monetine al suo interno. Adiacente alla fontana si tiene ogni mattina a’Pescaria, il mercato del pesce di Catania. Suggestivo, colorato, caratteristico e animato, vi si trova pesce freschissimo.
A pochi minuti di cammino da Piazza del Duomo si trova un’altra delle imperdibili attrazioni di Catania, il Castello Ursino. Fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo, durante gli anni è stato anche sede del parlamento e oggi ospita il museo civico della città.
Proseguite il tour visitando il meraviglioso Teatro Romano, situato in pieno centro città e conservato interamente, ricostruito nel II secolo d.c. ma risalente all’epoca greca. Realizzato in marmo e pietra lavica, vi si accede da Via Vittorio Emanuele II: gran parte delle pietre e dei marmi che lo costituivano alla fine del 1090 vennero utilizzate per la costruzione della Cattedrale. Adiacente ad esso sorge l’Odeon, altro teatro di origine romana che ospitava concerti. Ancora oggi, d’estate, potreste assistere ad un suggestivo spettacolo.
Un’altra struttura importante è il Monastero dei Benedettini, gioiello del tardo barocco siciliano, esempio di integrazioni tra epoche storiche perché sconvolto più volte da calamità naturali e ancora oggi incompiuto.

Monastero dei benedettini, Catania

Monastero dei benedettini, Catania

La passeggiata può continuare sulla storica Via Etnea, strada principale sia per la movida, che per i ristoranti che per lo shopping catanese, che divide in due la città, il modo migliore per andare alla scoperta delle rovine della Catania Antica e scoprirne ville e giardini. Ricostruita alla fine del 1693 dopo il terremoto che distrusse la città, prende il suo nome dall’Etna, che si può raggiungere dal Duomo percorrendola interamente.
Camminando sul suo pavimento lavico, si potranno ammirare ben 7 chiese, palazzi pubblici il Palazzo dell’Università, la Fontana di Cerere e il bellissimo Parco Bellini, parco cittadino della città. Prendetevi un po’ di tempo per perdervi tra le strade di questo giardino, spesso teatro di manifestazioni sportive e musicali. Al suo interno Villa Bellini, edificio realizzato nel ‘700 e che prima ospitava un labirinto. Salendo su una delle due collinette al centro del parco, si ammira uno spettacolo meraviglioso dell’Etna e del mare.

Parco Bellini Catania

Parco Bellini Catania

La giornata volge al termine, e se volete dedicarvi ancora un po’ allo shopping, potete fare una passeggiata in Corso Italia, la zona nuova della città, perdendosi tra le sue boutique di lusso e negozi più accessibili.

Secondo giorno
Iniziate il secondo giorno svegliandovi presto per una mattinata sulle pendici di una delle attrazioni principali della città; l’Etna. Ci sono diversi tipi di escursioni, più o meno lunghe, più o meno impegnative, che portano alla scoperta dei crateri, delle grotte, fino alla sommità. Si può scegliere un tour in fuoristrada, a piedi o in mountain bike. Passando attraverso il parco naturale che corre lungo le pendici del vulcano, ammirerete una natura straordinaria e paesaggi molto suggestivi.

Etna cratere centrale [Photo credits Pietro]

Etna cratere centrale [Photo credits Pietro]

Catania è una città a strati. Gli amanti dei misteri potranno immergersi nella Catania Sotterranea: il suolo lavico della città nasconde ancora oggi sia la città romana, ricca di decorazioni, santuari e acquedotti, sia la città cristiana, sia la città cinquecentesca, con strade, chiese, palazzi, terme, interamente seppellita dalla lava nel 1669 e devastata dal terremoto del 1693. Sotto terra scorre perfino un fiume, l’Amenano,
Se la passeggiata vi ha stancati, potete riposarvi con la rilassante vista del porticciolo di San Giovanni Li Cuti, uno dei borghi più caratteristici di Catania, ricco di casette di pescatori e ristorantini di pesce da leccarsi i baffi e dove si trova una spiaggia con sabbia e rocce di origine vulcanica.

Aci Trezza, Catania

Aci Trezza, Catania

Se avete un’auto a disposizione, in pochi minuti potrete raggiungere un luogo magico, che ha ispirato molti dei libri di Giovanni Verga: Aci Castello e il suo borgo Aci Trezza. Composti da un dedalo di viuzze a ciottoli, i due borghi offrono scorci suggestivi del mare e della costa, chiamata Riviera dei Ciclopi perché situata di fronte a tre faraglioni, che si racconta siano massi lanciati da Polifemo contro la nave di Ulisse che fuggiva. Qui, ogni 24 giugno si celebra il rito “U pisci a mari”, tradizione popolare risalente al 1750 che festeggia l’anno di installazione della statua del patrono San Giovanni Battista. Nel pomeriggio pescatori in abiti tradizionali inscenano la parodia della pesca del pesce spada che si svolgeva in passato nello stretto di Messina.
Gli amanti della letteratura possono seguire un itinerario alla scoperta dei luoghi di Verga, il Parco Letterario di Giovanni Verga, attraverso il Castello Normanno in lava nera, Acitrezza, la piazza, la chiesa. Questa zona è l’ideale per concedersi una cena vista mare in uno dei suggestivi ristoranti sulla costa.

Cannolo siciliano

Cannolo siciliano

Durante il soggiorno a Catania, non dimenticatevi di assaggiare le arancine, street food siciliano per eccellenza, la pasta alla norma, con pomodoro, basilico, melanzane fritte e ricotta salata, e i frutti di mare freschissimi, pescati il giorno stesso. [Leggi anche 10 cose da sapere sulla cucina siciliana] Anche tra i dolci c’è l’imbarazzo della scelta: si va dai mitici cannoli, alle zeppole di San Giuseppe – a base di riso fritto e ricoperto di miele, alla famosa cassata. Il tutto annaffiato con il vino Etna rosso o bianco, prodotto proprio sulle pendici del vulcano, per finire con un vino dolce Zibibbo.

 

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