Weekend a Bologna, la città delle torri

Weekend a Bologna, la città delle torri

Celebre per l’arte, la cucina, la cultura ed i suoi palazzi, Bologna conserva le tracce della civiltà del passato e dello splendore medievale. L’Università degli studi di Bologna, una delle più antiche d’Italia, la rende una città brulicante di studenti e di eventi dedicati ai giovani, ma anche un importante centro culturale. Perfetta per una passeggiata o un giro in bicicletta, la città offre scorci unici e suggestivi.
Se avete in mente un weekend a Bologna, ecco i nostri consigli su cosa visitare e fare seguendo un ipotetico itinerario di viaggio.

Piazza Maggiore
Cuore pulsante della città, Piazza Maggiore è la piazza più importante di Bologna e testimonia la storia della città. Circondata da importanti edifici risalenti alla città medievale, la piazza nasce nel 1200, al fine di attrezzare la città di un luogo da adibire a mercato. Il più antico ed importante edificio nella piazza è il Palazzo del Podestà, sormontato dalla Torre dell’Arengo, che suonando la sua campana chiamava il popolo a raccolta.

Piazza Maggiore - Bologna

Piazza Maggiore

Palazzo Comunale, un complesso architettonico di origine trecentesca e attualmente sede del Comune di Bologna, chiude la piazza a Ovest e costeggia Piazza del Nettuno, al centro della quale campeggia la fontana del Nettuno, realizzata nella seconda metà del 1500 con la statua in bronzo del Dio Nettuno del Giambologna. A sud si erge la Basilica di San Petronio, iniziata alla fine del 1300 ma mai terminata. Si tratta della chiesa più importante della città, l’ultima grande opera gotica realizzata in Italia, e offre bellezze del calibro della Cappella Bolognini. A est poi sorge il cinquecentesco Palazzo dei Banchi. Gli amanti del cinema dovranno fare un salto a luglio: la Cineteca di Bologna ogni luglio infatti organizza proprio in Piazza Maggiore “Sotto le stelle del cinema”, una rassegna cinematografica con oltre 3mila posti a sedere, una dei maggiori cinematografi a cielo aperto d’Italia.
Fate attenzione però se siete studenti dell’Università: la leggenda narra infatti che porti sfortuna attraversare il centro della piazza.
Una curiosità da provare è il particolare effetto acustico provocato dal voltone del Podestà, che fa da base al Palazzo del Podestà. Provando a parlare, anche a bassa voce, in un angolo, è possibile essere sentiti perfettamente a metri di distanza da chi sta nell’angolo opposto.

Torre degli Asinelli
Bologna è famosa per le sue torri: delle tante costruite tra il XII e il XIII secolo, adesso ne restano meno di venti. La Torre degli Asinelli, insieme alla Torre Garisenda, sono i simboli della città, e sono situate all’incrocio tra le vie che portano alle cinque porte della cerchia di mura “dei Torresotti”. Costruita sia per una funzione militare che per dare prestigio alla famiglia che ne progettò la creazione, la Torre degli Asinelli venne costruita tra il 1109 e il 1119. Chi si sente particolarmente in forma, può salire i 498 scalini della scalinata interna, e sarà ricompensato da un meraviglioso panorama, dall’altezza dei suoi 97,20 metri (è la torre pendente più alta d’Italia): nelle belle giornate lo sguardo si perde fino alle Prealpi del Veneto.

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Torre degli Asinelli e Torre Garisenda

Basilica di Santo Stefano
In Piazza di Santo Stefano sorge il Complesso di Santo Stefano, un luogo di eccezionale interesse storico-religioso che contempla una serie di edifici sacri, tra cui il monastero sulla splendida piazza con pavimento a ciottoli. Tra le ipotesi alla base della sua creazione ci sarebbe il progetto del Vescovo Petronio, che dopo un viaggio in Terra Santa avrebbe voluto riprodurre a Bologna i luoghi di Gerusalemme. Si possono visitare nella piazza la Chiesa del Crocifisso, la Basilica del Sepolcro, la Chiesa di San Vitale e Sant’Agricola, il Cortile di Pilato, la Chiesa del Martyrium, il Chiostro Medievale e il Museo di Santo Stefano.

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Basilica di Santo Stefano

San Luca ed i portici
Oltre alle torri, il simbolo di Bologna sono i portici, in città ce ne sono ben 40 km! Il portico più lungo al mondo sorge proprio qui, e collega il centro storico al Santuario della Madonna di San Luca, situato sulla sommità di uno dei colli di Bologna, il Colle della Guardia. Parliamo di quasi 4 km, 666 archi e 15 cappelle. Una volta all’anno il dipinto della Madonna col Bambino che si trova in San Luca viene portato con una processione nella Basilica di San Petronio: la leggenda narra infatti, che sia stata proprio l’icona della Madonna di San Luca, quando entrò in città a metà del ‘400, a far cessare la pioggia che rovinava i raccolti. Ecco anche perché il portico, inizialmente solo una strada lastricata, adesso è coperto: per proteggere la processione dalla pioggia. Si può salire anche in auto e in bici, ma l’esperienza della salita a piedi è da non perdere.

Portico_San_Luca

Portico San Luca

I canali
Non molti sanno che mentre si cammina per le vie di Bologna, sotto di noi scorrono molti canali sotterranei, la maggior parte dei quali interrati negli anni ‘50. Bologna è stata una città d’acqua, e in molte vie si sente lo scroscio dell’acqua ma non la si vede, come all’incrocio tra via delle Moline e Capo di Lucca, dove si può sentire il rombo del Reno. Ancora oggi si trovano alcuni scorci in cui è possibile osservare questi canali: il più suggestivo è in Via Piella, da cui si può vedere il canale delle Moline, che è stato usato per secoli per alimentare i mulini ad acqua con cui si lavorava il grano. Alla fine del 1100, con geniale intuizione, i bolognesi realizzarono due grandiose opere idrauliche, che portarono acqua in una città che non ne aveva: due canali scavati fino al centro cittadino, per oltre 27 chilometri complessivi, e derivati dal fiume Savena a est e dal Reno a ovest. L’energia idraulica potè muovere così centinaia di pale che alimentavano mulini da seta, pille da riso e molte altre manifatture. Il sistema bolognese era originale grazie all’idea di collocare i mulini non direttamente sui canali, ma sulle tante derivazioni create per mezzo di chiaviche.

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Canali di Bologna [photo credits akabolla]

I colli bolognesi
Una domenica di sole e un’auto, sono gli ingredienti perfetti per una gita sui colli tra Bologna e Modena, molto interessanti sia dal punto di vista panoramico che per le chiese e le ville incastonate su queste colline. Tra questi, Marzabotto, grazioso borgo nella valle del Reno, Monteveglio, a Sud Ovest di Bologna, col suo centro storico che sembra quasi un quadro, San Marino di Bentivoglio, a Nord Est, che offre la settecentesca Villa Smeraldi. Tra vigne, parchi e vedute mozzafiato, un giro su queste colline vale veramente la pena.

Cosa mangiare
La chiamano “La dotta”, per l’Università, “La rossa”, per i tetti rossi caratteristici, ma anche “La grassa”, per le prelibatezze tipiche della tradizione gastronomica emiliana. La provincia di Bologna è una terra famosa e apprezzata dai buongustai. Il pilastro della cucina bolognese è senza dubbio la pasta fresca all’uovo, fatta a mano: viene utilizzata per comporre i primi più famosi della regione, come le lasagne, i tortellini, le pappardelle, i tortellini, i ravioli, le tagliatelle e molto altro. Un altro elemento fondamentale è la produzione di salumi: dal prosciutto crudo alla coppa passando per la pancetta, la regina è la mortadella. Da non dimenticare anche il ragù di carne, che richiede una preparazione lunga diverse ore, e che è utilizzato per condire tutti i tipi di pasta all’uovo. Il dolce principe del luogo è senza dubbio la torta di riso: questa torta era chiamata anche “torta degli addobbi” perchè veniva preparata e consumata in occasione della festa dedicata al corpus Domini, durante la quale le finestre delle case venivano decorate con degli addobbi.
Una menzione va fatta a FICO, il parco agroalimentare più grande al mondo; qui è possibile fare la spesa parlando direttamente coi produttori, visitare i campi e le stalle da cui vengono direttamente lavorati e venduti i prodotti, ammirare le duemila specie differenti di piante coltivate, mangiare nei più di 40 punti ristoro che offrono piatti tipici della gastronomia italiana tra tradizione e innovazione, partecipare alle esperienze educative per adulti e bambini grazie alle varie attività proposte all’aria aperta, nel cinema o nel teatro interni.

Lasagne

Lasagne

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