Voglio avere casa, figli, carriera: Elena David SI PUO’ FARE

Voglio avere casa, figli, carriera: Elena David SI PUO’ FARE

Conciliazione, tanti ingredienti per una ricetta ad alto grado di difficoltà che richiede l’abilità e la fantasia di un Carlo Cracco per arrivare pronta in tavola ogni giorno.
L’attacco mi è venuto così, ma io in cucina sto a Carlo Cracco come una Cinquecento ad una Ferrari.
Ciò detto, prendete intanto nota degli ingredienti:
– una laurea in economia con il massimo dei voti;
– un marito che ci crede, che pur non facendo il mammo e neppure le faccende di casa, anzi continuando a girare il mondo per il suo lavoro, mi ha sempre detto di non rinunciare alle opportunità, anzi forse spesso le ha individuate prima di me lavorando per convincermi;
– tanta sana determinazione unita alla basilare consapevolezza che il lavoro era il mio sostentamento nonché la base della irrinunciabile indipendenza economica, per cui anche quando è nato il primo figlio non ho mai pensato che potevo rinunciare anche a costo di spendere l’80 per cento dello stipendio per la babysitter, e nessuna sfera di cristallo preannunciava che sei anni dopo sarei divenuta DG della società in cui all’epoca lavoravo come assistente di Direzione. (Quell’investimento in compenso a babysitter ha avuto un rendimento migliore di qualsiasi speculazione finanziaria si voglia ricordare!);
– un pizzico di fortuna oppure, se la vuoi leggere in altro modo, capacità di cogliere le opportunità e non mollarle, necessaria se non sei figlio di ….;
– chili e chili di sacrificio, fatto anche di pianti, di momenti di scoraggiamento, di sensi di colpa, di mancanza di tempo per me, di solitudine, ripagati alla fine da un capo che capisce che di fronte alla seconda maternità, sei anni dopo la prima, in piena corsa l’unico modo per attrarti è aumentare le tue responsabilità;
– una base di naturale attitudine alla decisione, da assumere sempre professionalmente, con competenza, coinvolgendo le risorse migliori, ma da assumere senza se e senza ma, senza paura anche se gli errori non sono mancati …
Mescola tutto, e prima di infornare aggiungi ogni mattina un sorriso, trasparenza e lealtà verso tutti coloro che lavorano con te, tanta severità ma anche grande riconoscimento del lavoro fatto, esserci sempre anche quando è scomodo, metterci la faccia e non farsi mai comprare, accettare (si fa per dire) di sentirsi dire che sei “sgarbata” o “mastino” ma sapere che non è vero e che chi sta intorno a te tutti i giorni in ufficio lo sa ed è quello che conta, e voilà il piatto è pronto.
Sono AD da ormai oltre dieci anni in UNA Hotels & Resorts, ho superato la bufera di una ristrutturazione bancaria confermata dai nuovi azionisti, sono stata fino a Giugno 2012 Presidente in Confindustria della Associazione Italiana Catene Alberghiere, adesso sono Presidente di AICEO, l’Associazione Italiana dei CEO, ho due figli di 14 e 21 anni, ancora lo stesso marito e oltre 500 dipendenti che se non mi amano certo non mi odiano, faccio la spesa da sola ogni settimana (spesso la domenica dopo la liberalizzazione! Grazie a proposito) scrivo il menù per la settimana, faccio attività sportiva 3 ore la settimana e porto ancora la 42!
A chi mi dice brava rispondo: SI PUÓ FARE!
@ElenaDavid21

In risposta all’articolo pubblicato sul Blog “La 27 ora” del Corriere della Sera:
http://27esimaora.corriere.it/articolo/voglio-avere-casa-figli-carriera-senza-diventare-coyote/