Viaggio nelle Catacombe di Napoli: sette cose da sapere

Viaggio nelle Catacombe di Napoli: sette cose da sapere

Napoli, è una città ricca di storia, suggestioni e atmosfere misteriose. Sotto le strade abbondantemente frequentate della città, esiste un labirinto di cunicoli, cappelle e stanze: una vera e propria città sotterranea intrisa di storia e spiritualità, e fortemente significativa per i napoletani. Stiamo parlando delle catacombe, il cui nome deriva dall’espressione greca “kata kumbus”, traducibile come “presso/ sotto le grotte”, cavità sotterranee usate nell’antichità per la sepoltura dei morti: le più antiche risalgono al III millennio a.C..

Affresco Catacombe San Gennaro Napoli

Affresco Catacombe San Gennaro Napoli

1. Le Catacombe: Non tutti sanno che ci sono oltre 10 Catacombe ancora esistenti a Napoli. e più famose delle quali sono le Catacombe di San Gennaro, risalenti al II secolo, quelle di San Gaudioso, del IV secolo, e quelle di San Severo.

Catacombe San Gennaro - Vestibolo superiore

Catacombe San Gennaro – Vestibolo superiore

2. Catacombe di San Gennaro: Le Catacombe di San Gennaro, sotto il rione Santità, sono le più note per due motivi: sono le più vaste del Sud Italia – coprono circa 5600 metri quadri scavati nel tufo e presentano circa duemila loculi e 500 arcosoli – e vi riposano le spoglie del santo protettore della città, San Gennaro. Le Catacombe di San Gennaro nacquero dall’ampliamento di una cappella gentilizia, dopo la deposizione di Sant’Agrippino, primo patrono di Napoli, e sono disposte su due livelli, inferiore e superiore. Quello inferiore è il più antico e risale al I e II secolo, il superiore è noto per gli affreschi e per la “cripta dei vescovi”, dove sono seppelliti alcuni Vescovi napoletani. Nella “basilica maior” vi sono invece le spoglie di San Gennaro. L’accesso è possibile da Capodimonte e dalla Basilica di San Gennaro extramoenia.

3. San Gaudioso: Alle Catacombe di San Gaudioso, situate nel quartiere Stella nella parte settentrionale della città, si accede dalla chiesa alla Madonna della Sanità. La caratteristica di questo complesso sono i teschi incassati tra i cunicoli, derivanti dalla consuetudine risalente al Seicento di conservare la testa dei cadaveri e incastrarle nei muri, dipingendo al di sotto un corpo con caratteristiche che rimandassero alla vita del morto.

Catacombe San Gaudioso

Catacombe San Gaudioso

4. San Severo: La catacomba di San Severo è un cubicolo appartenente ad un sistema di caverne di antichissima estrazione. E’ posto sotto il fondo della chiesa e del convento di San Severo Fuori le Mura. Vi è stato seppellito il vescovo di Napoli, Severo, nel 410 d.C.

5. Cimitero delle Fontanelle: Il cimitero delle Fontanelle è un’antica cava di tufo adibita a ossario, situata sotto il quartiere Santità. Nasce intorno al 1650 per accogliere i morti delle epidemie di peste nel 1956, e di colera del 1836, anno in cui il cimitero è stato chiuso. E’ noto per il particolare culto delle “anime pezzentelle”, usanza che prevedeva l’adozione da parte dei fedeli di morti del Purgatorio, detti appunto “anime pezzentelle”, in cambio di grazie e favori. L’adottante sceglieva un teschio, chiamato “capuzzella”, al cimitero, lo puliva e visitava regolarmente, ponendolo su un cuscino e circondandolo con fiori e rosari. Se la “capuzzella” iniziava a sudare, significava che stava lavorando a favore del devoto: questo fenomeno era in realtà dovuto all’alto tasso di umidità presente nella cava ancora oggi. Nel 1969 il cardinale di Napoli Ursi vietò come pagana e superstiziosa questa forma di devozione.

Catacombe-napoli

Catacombe [Photo credits Together4europe2012]

6. Napoli Sotterranea: Il sottosuolo di Napoli non è soltanto Catacombe. I cunicoli della “Napoli Sotterranea”, oltre 2 milioni di m² scavati oltre 5mila anni fa per ricavare i blocchi di tufo necessari per costruire la città, venivano utilizzati anche per gli acquedotti e riserve d’acqua, con lo scopo di alimentare fontane e abitazioni. Durante la Seconda Guerra Mondiale, i sotterranei, attrezzati con luci e arredi, furono utilizzati come rifugi antiaerei per proteggersi dai bombardamenti. Un’escursione nella parte sotterranea della città permette di ammirare i resti dell’antico acquedotto greco-romano e dei rifugi antiaerei della Seconda Guerra Mondiale. Inoltre, si visitano il Museo della Guerra, gli Orti Ipogei, la Stazione Sismica “Arianna”, e altro ancora.

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