Top 5 delle tappe toscane sulla via Francigena

Top 5 delle tappe toscane sulla via Francigena

La Via Francigena è un’antica via della fede lunga 1600 Km che collega Canterbury a Roma, che i pellegrini del X secolo di tutta Europa percorrevano per andare in visita alla tomba dell’Apostolo Pietro e proseguire poi fino in Terra Santa. Oggi è possibile per chiunque ripercorrere l’antico tragitto, a piedi, a cavallo e con la bici e rivivere l’esperienza degli antichi viaggiatori. Oltre ad essere un percorso che evoca spiritualità e riflessione interiore, l’itinerario è diventato anche un espediente per visitare in tutta tranquillità gran parte del territorio italiano.

Delle 51 tappe totali, 15 sono sul territorio toscano e toccano alcuni borghi e cittadine assolutamente degni di nota per il loro fascino e tradizione:

Montaionetappa 8 da San Miniato a Gambassi Terme

Montaione è un piccolo borgo medievale nella Valdelsa circondato da mura antiche e che sviluppa il suo centro storico attorno a un campanile e a due vie principali. Il paesaggio circostante è costellato dalle caratteristiche viti e uliveti. Da non perdere il Sacro Monte di San Vivaldo, chiamato anche la “Gerusalemme di Toscana”, una riproduzione esatta in scala ridotta della vera Gerusalemme costituita da un insieme di cappelle e tempietti con gruppi in terracotta e dipinti di scuola Robbiana del XVI secolo. Nella stessa zona si trovano anche il Santuario della Pietrina, Castello di Vignale e la Cisterna Romana.

Montaione

Montaione

San Gimignano – tappa 10 da San Gimignano a Monteriggioni

Dalle curve della statale, San Gimignano appare su un’altura costellata dalle sue 16 celebri torri. La cittadina è un vero piccolo gioiello medievale composto da due strade principali che si incrociano in due splendide piazze, Piazza del Duomo e Piazza della Cisterna. San Gimignano, che diede il nome alla città, era il vescovo santo di Modena e, secondo la tradizione, aveva liberato questo piccolo villaggio dai barbari. Dopo la storica battaglia di Montaperti tra Guelfi e Ghibellini, con la vittoria di quest’ultimi, vennero istituite quattro contrade: Piazza, Castello, San Matteo e San Giovanni. Molti furono anche gli artisti fiorentini e senesi che abbellirono gli edifici cittadini, come Benozzo Gozzoli e  il Ghirlandaio. Da ricordare l’importanza del patrimonio enogastronomico, come  il famoso vino DOCG Vernaccia di San Gimignano e i salumi di produzione locale.

San Gimignano Photo credits Antonio Cinotti

San Gimignano [Photo credits Antonio Cinotti]

Siena – tappa 12 da Siena a Ponte d’Arbia

Arrivati nella Val D’Arbia, Siena rimane una delle mete più famose da visitare. La città offriva ai pellegrini le cure sanitarie dello Spedale di Santa Maria della Scala e un gran numero di alberghi e locande. Gli edifici e i tetti color terra di Siena circondano alcuni dei gioielli architettonici più importanti, come Piazza del Campo con il Palazzo Pubblico e la Torre del Mangia, il Duomo in bianco e nero e il Battistero.L’uscita della via dei pellegrini è verso Porta Romana, ma prima di lasciare la città è consigliabile rifocillarsi con alcuni piatti tipici a base di Cinta Senese o con la Ribollita e pasta fatta in casa, tutto accompagnato da un buon Chianti o un Brunello di Montalcino o Montepulciano.

Piazza del Campo Siena [Photo credits Giorgios]

Piazza del Campo Siena [Photo credits Giorgios]

Bagno Vignoni – tappa 14 da San Quirico d’Orcia a Radicofani

L’antico borgo di Bagno Vignoni, situato nel cuore del Parco Artistico Naturale della Val d’Orcia, è costituito da acque utilizzate a scopi termali. Le locande, le abitazioni e la chiesa di San Giovanni Battista si sono sviluppate attorno alla vasca rettangolare in cui sgorgano dal suolo vulcanico le acque della sorgente originale e la fa diventare il punto nevralgico del paese, chiamata Piazza delle Sorgenti. Proprio qui fecero il bagno Santa Caterina da Siena e Lorenzo il Magnifico.

Bagno Vignoni [Photo credits Giuseppe Moscato]

Bagno Vignoni [Photo credits Giuseppe Moscato]

Radicofani – tappa 13 da Radicofani ad Acqua Pendente

Una delle ultime tappe della via Francigena nel territorio toscano è il piccolo borgo di Radicofani,  nell’alta Val d’Orcia. La meta più suggestiva è sicuramente la Rocca di Radicofani, che venne usata da Papa Adriano IV per arginare l’avanzata sia politica che militare di Federico I il Barbarossa. In diversi mesi dell’anno qui hanno luogo kermesse per la valorizzazione del territorio, mercati di prodotti culinari e artigianali locali, convegni su tematiche agricole e ambientali, l’attività di osservazione  astronomica ad occhio nudo o con telescopio.

Ripercorrere la Via Francigena dei pellegrini è sicuramente anche oggi una delle attività spiritualmente più elevate, che permette di godere di un’esperienza rilassante circondati da  ambientazioni magnifiche e suggestive. Scopri cosa visitare e dove alloggiare durante il tuo percorso!