San Gregorio Armeno e l’arte del presepe

Comprendere tutte le sfaccettature di una città complessa come Napoli è forse una missione impossibile ma per chi vuol gettare uno sguardo sull’enigma rappresentato da quella che fu la capitale del Regno delle Due Sicilie, una passeggiata in via San Gregorio Armeno costituisce una tappa obbligatoria. In questa via, situata nel centro storico della città, sorgono infatti le botteghe dedicate all’arte presepiale napoletana, celebre in tutto il mondo.
Tradizione vuole che entro il giorno dell’Immacolata Concezione, l’8 dicembre, gran parte delle famiglie italiane abbiano già preparato il presepe natalizio sotto l’albero e una visita in questo luogo storico può risultare fondamentale per acquisire un po’ di “italianità”. E se alcune botteghe sono aperte tutto l’anno, solo nel periodo natalizio si possono osservare le esposizioni vere e proprie. Quale momento migliore dunque per una gita nella stupenda quanto misteriosa città campana?
Scopri 5 curiosità sulla tradizione di una delle strade più famose di Napoli.

1-      Via San Gregorio Armeno, la tradizione
La tradizione dei presepi di san Gregorio Armeno ha un’origine antica. Nella strada in epoca classica esisteva un tempio dedicato a Cerere, alla quale i cittadini offrivano in voto delle piccole statuine di terracotta, fabbricate nelle botteghe vicine. La nascita del presepe napoletano è naturalmente molto più tarda e risale alla fine del XVIII secolo. Oggi via San Gregorio Armeno è nota in tutto il mondo come il centro espositivo delle botteghe artigianali qui ubicate che ormai tutto l’anno realizzano statuine per i presepi, sia canoniche che originali. Solitamente ogni anno gli artigiani più eccentrici realizzano statuine con fattezze di personaggi di attualità che magari si sono distinti in positivo o in negativo durante l’anno. Le esposizioni vere e proprie cominciano nel periodo attorno alle festività natalizie, solitamente dagli inizi di novembre fino al 6 gennaio.

2-      Le statuette più vendute
Qui si può trovare di tutto per il presepe: dalle casette di sughero o di cartone in varie dimensioni, agli oggetti “meccanici” azionati dall’energia elettrica come mulini a vento o cascate, dalle statuine dei pastori in terracotta dipinti a mano a quelli alti 30 cm con abiti in tessuto cuciti su misura. Ci sono pure i pastori venditori di frutta, di pesce, il macellaio e l’acquaiola; ma pure il pizzaiolo “robotizzato” che inforna la pizza, i classici come i presidenti della repubblica e i Re Magi e naturalmente la Sacra Famiglia, con il corredo di bue ed asinello, in tutte le dimensioni, fatture e prezzi. Ma accanto a vere e proprie opere d’arte, frutto del lavoro di famiglie artigiane che si tramandano il mestiere da intere generazioni, si trovano oggetti a dir poco kitsch, che però denotano la fantasia e l’ironia dei napoletani: la statuetta (ma sarebbe meglio dire la caricatura) del politico o del VIP del momento è ormai divenuta uno dei must sulle bancarelle di via San Gregorio Armeno. Alcuni artigiani si sono specializzati nella realizzazione di questi pastori sui generis e non appena un personaggio sale alla ribalta della cronaca, ne creano il relativo pastore, molto spesso enfatizzandone qualche particolare legato all’evento che lo ha reso famoso.

 3-      Costi del presepe napoletano
Gli innumerevoli presepi esposti catturano l’attenzione di grandi e piccini. Le botteghe offrono principalmente tutto il materiale necessario per costruirsi oppure per espandere il proprio presepe. Chi vuole, però, può naturalmente acquistare un presepe già fatto, comprando poi separatamente i pastori con cui addobbarlo. In genere si parte dai 35-45 euro per modelli semplici, ma realizzati con molta cura, per i pastori da 5 cm fino a giungere alle migliaia di euro per le grandi realizzazioni basate sulle riproduzioni dei pastori classici del Settecento.

4-      Come raggiungere il cuore di via San Gregorio
La via di San Gregorio Armeno congiunge perpendicolarmente due principali arterie del centro storico di Napoli, i cosiddetti Decumani, il Maggiore (via dei Tribunali) e quello Inferiore (via San Biagio dei Librai). Partendo da Via Duomo si può arrivare a Via San Gregorio Armeno percorrendo uno dei due Decumani. Per chi si muove con la metropolitana, la soluzione più semplice è quella di scendere alla fermata di Piazza Dante della Linea 1 del metrò e proseguire per Porta Alba e da lì, attraverso via San Sebastiano, raggiungere Via Benedetto Croce, all’altezza del campanile della chiesa di Santa Chiara e proseguire nella direzione opposta a quella che conduce a Piazza del Gesù Nuovo. 

 5-      E dopo il presepe…si mangia!
Dopo aver osservato le meraviglie delle botteghe artigiane, vi sarà venuta fame: e allora  non potete non provare il famoso “cuoppo napoletano”: un cartoccio pieno di fritto misto (zeppoline, crocchette di patate, pizzette fritte, fiori di zucca, mozzarelline, palle di riso e tanto altro). Da acquistare e mangiare rigorosamente per strada!

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