Pizza: tra origini e sapori

Pizza: tra origini e sapori

Senza dubbio la pizza è uno dei piatti più famosi ed apprezzati al mondo, ma soprattutto è una delle pietanze preferite dagli stessi italiani. I centri storici del Belpaese sono costellati da tante pizzerie e costituiscono una tappa obbligata per ogni turista perché gustarsi questa pietanza ammirando un panorama stupendo, o sotto il Vesuvio a Napoli, o nei vicoli di Roma è un’esperienza unica alla quale nessuno durante un viaggio in Italia può fare a meno. La storia vuole che il nome e l’origine della pizza siano legate della città di Napoli, dove il cucinare la pizza è un’arte che si tramanda di padre in figlio: una tradizione che ha reso questo prodotto uno dei simboli del buon cibo italiano in tutto il mondo.

Storia
La pizza ha una storia lunga, complessa ed incerta. Ancora oggi si discute delle sue origini, della sua provenienza geografica e dell’etimologia del nome. Già nell’antichità focacce schiacciate, lievitate e non, erano diffuse tra i popoli Egizi, Greci e Romani ma i primi documenti in cui compare il termine “pizza” risalgono all’anno mille e compaiono  per la prima volta a Gaeta. Ma al di là delle origini antiche, quello che si sa per certo è che nel 1500 a Napoli viene dato il nome pizza ad un pane schiacciato. Il termine deriverebbe dalla “Pitta” che è un tipo di pane schiacciato. Così oggi la pizza è insieme al Vesuvio, uno dei maggiori simboli della splendida città partenopea.

Pizza in forno

Pizza in forno

Gusti di pizza
Rotonda o al taglio la pizza viene cucinata con i più svariati condimenti  in base al gusto e alla preferenze. Indubbiamente la più nota è la pizza “margherita”, creata dal pizzaiolo napoletano Raffaele Esposito nel 1889 in onore della Regina Margherita di Savoia, dove i suoi condimenti, pomodoro, mozzarella e basilico, rappresentano  il tricolore della bandiera italiana.
Per chi ama la semplicità, c’è la “marinara”, con pomodoro, aglio, olio e origano.
Ricchissime la “capricciosa” e la “quattro stagioni”, che oltre al pomodoro e alla mozzarella di base, sono condite con funghi, carciofi, prosciutto, olive e, nella prima, anche l’uovo sodo. Gustosa anche la “boscaiola” con funghi e salsiccia, più leggera ma altrettanto buona la pizza bianca con le patate e il rosmarino.
Per gli amanti dei latticini c’è poi la “quattro formaggi”, con mozzarella, fontina, gorgonzola e provola. Per gli amanti del piccante, consigliamo la “diavola” con il salame calabrese, una delle tante specialità enogastronomiche italiane.
Ricetta e ingredienti
La ricetta per la pizza è molto semplice e prevede pochi e genuini ingredienti: farina di grano tenero, lievito di birra fresco, acqua e sale. Una volta ottenuto, l’impasto si deve lasciar lievitare ricordandosi che più è lunga la lievitazione più la pizza sarà digeribile.
La pasta della pizza così ottenuta deve quindi essere accuratamente lavorata ed infine, dopo averla spianata e condita, cotta nel forno a legna (o se non si ha nel forno elettrico) che va acceso molto tempo prima affinché raggiunga il massimo della sua temperatura. Per ottenere una pizza morbida, è molto importante non stendere la pizza usando il mattarello, ma con le mani, che assicurano un risultato nettamente migliore su consistenza finali della pasta.

Pizza Margherita

Pizza Margherita

L’arte della pizza, candidata a Patrimonio UNESCO

La buona pizza Napoletana dal cordone alto e soffice che si accoppia alle pasta interna non troppo bassa ma mai davvero alta, condita con la mozzarella dal sapore unico, con la salsa di pomodoro e con l’aggiunta di una fogliolina di basilico è forse la vera pizza italiana.  E forse proprio per questo motivo o forse per stabilire una volta per tutte la primogenitura della pizza che la commissione nazionale Unesco ha deciso di candidarla al titolo di Patrimonio culturale immateriale Unesco per il prossimo giro di nomine. Il dossier di candidatura  verrà valutato entro novembre 2016 e parla proprio di “arte dei pizzaiuoli napoletani”

Pizzaiolo Napoli

Pizzaiolo Napoli

Dove mangiare la vera pizza Napoletana a Napoli.