Modena del gusto

Modena del gusto

Come in tutta l’Emilia Romagna, anche la cucina modenese è caratterizzata da una varietà invidiabile di prodotti tipici locali ricchi di sapore e di storia. L’aceto balsamico di Modena, il lambrusco, il parmigiano reggiano, ma anche lo zampone e il cotechino di Modena così come il prosciutto insieme ad altri prodotti tipici locali costituiscono un menu affascinante e gratificante per il palato. Ma non solo buon cibo! Oltre all’enogastronomia Modena offre anche attrazioni turistiche: dai monumenti ricchi di storia e architettura romanica alle auto sportive più famose e vincenti come Ferrari, Maserati, Bugatti, DeTommaso e Pagani. Ma meglio partire ad ammirare queste bellezze con la pancia piena!

Ecco uno per uno i prodotti che il paniere modenese mette a disposizione:

PARMIGIANO REGGIANO
Formaggio a pasta dura, prodotto con latte crudo parzialmente scremato e senza l’aggiunta di additivi e conservanti. Il Parmigiano Reggiano è prodotto esclusivamente nelle province di Parma, Reggio Emilia e Modena, e in parte di quelle di Mantova e Bologna. Le origini di questo formaggio risalgono al Medioevo e vengono generalmente collocate attorno al XII secolo. Boccaccio nel Decamerone dimostra che già nel 1200-1300 il Parmigiano-Reggiano aveva raggiunto la tipizzazione odierna, il che spinge a supporre che le sue origini risalgano a diversi secoli prima.

Parmigiano Reggiano

Parmigiano Reggiano [Photo credits cosmos_72]

ACETO BALSAMICO TRADIZIONALE
Modena è la capitale mondiale dell’Aceto Balsamico, erede della consuetudine degli antichi romani di cuocere il mosto dell’uva. Il mosto cotto delle uve viene lasciato fermentare e invecchiare in piccole botti, secondo un laborioso processo che lo trasforma nel tempo in un aceto dal profumo e sapore ineguagliabile. Nel dettaglio, il mosto viene cotto per diverse ore fino alla riduzione dello stesso del 50%, dopo di che avviene il lungo processo d’invecchiamento che prevede il travaso dello stesso mosto cotto in botti di dimensione decrescente e costituite di legni diversi affinché ciascun legno conferisca al prodotto il suo aroma caratteristico. La peculiarità principale di questo aceto è che si può davvero utilizzare su qualsiasi portata esaltandone e mettendone in luce i sapori.

Aceto balsamico di Modena photo credits Turismo Emilia Romagna

Aceto balsamico di Modena [Photo credits Turismo Emilia Romagna]

SALUMI
La storia della produzione di salumi è molto antica. Già dai tempi dei Celti e dei Romani, vi era l’abitudine di conservare la carne sotto sale. Espediente utilizzato per conservare il prodotto durante le campagne militari. Il prosciutto crudo di Modena DOP, che si è guadagnato la denominazione d’origine nel 1990, si ottiene esclusivamente da cosce di suini nati ed allevati in Italia secondo le rigide prescrizioni del Disciplinare di Produzione. Il prosciutto crudo di Modena, è caratterizzato da un sapore sapido ma non salato e da un aroma dolce ma intenso. Questo prodotto ben si adatta a declinarsi nelle principali portate di un menù a partire dall’antipasto fino ai secondi piatti.

TORTELLINI
Come non parlare, a questo punto, dei tortellini, specialità le cui origini sono motivo di rivalità con la provincia di Bologna. I tortellini, pasta ripiena tipica dell’Emilia conosciuta ormai in tutto il mondo, sono caratterizzati dal gustoso “ripieno” racchiuso da una sottile pasta sfoglia all’uovo, abilmente manipolata fino a modellarla nella sua classica forma.
I tortellini di Modena sono un prodotto protetto dal marchio collettivo della Camera di Commercio di Modena che ne garantisce la miglior qualità e la più antica tradizione modenese imponendo, per esempio, l’obbligo di utilizzo nel ripieno di Parmigiano Reggiano stagionato oltre 18 mesi, mortadella IGP, assenza di pangrattato. In realtà, come ogni ricetta regionale, ogni famiglia ha la propria variazione del ripieno dei tortellini, patrimonio culturale che ogni famiglia si tramanda di generazione in generazione e si differenzia in qualcosa in ciascuna famiglia. [Qui puoi trovare la ricetta dei tortellini]

Tortellini [Photo credits Città Di Modena]

Tortellini [Photo credits Città Di Modena]

LIQUORE NOCINO
Il nocino, o nüsèin in dialetto modenese, è il liquore modenese per eccellenza sia per il successo che ha tradizionalmente riscosso nella nostra provincia, sia per l’abbondante presenza di alberi di noci coltivati in diverse località tra il Secchia e il Panaro.

CRESCENTINE (TIGELLE)
Le crescentine, con il loro sapore semplice e la caratteristica fragranza, di pane appena cotto, sono diventate oggi l’ideale e goloso accompagnamento di rustici piatti a base di salumi e formaggi. La “Crescentina” viene spesso chiamata “Tigella”, dal nome dello strumento utilizzato anticamente per cuocerla. Si tratta di un tipo di focacce prodotte con farina di grano, acqua, latte con aggiunta di un prodotto lievitante, perlopiù bicarbonato o lievito per il pane, e cotte al fuoco del camino.
Le crescentine non sono da confondere, invece, con la crescenta che è quel prodotto che in altre province emiliane viene definita gnocco fritto o torta fritta.

Tigelle Photo credits Città Di Modena

Tigelle [Photo credits Città Di Modena]

VINO LAMBRUSCO
E per finire, brindiamo con un bicchiere di Lambrusco: un nome che affonda le sue origini in età classica quando, autori come Virgilio, Catone e Varrone, raccontano di una Lambrusca vitis per identificare un vitigno selvatico che produceva uva dal sapore acrigno e tipico delle campagne modenesi. Il Lambrusco è un vino che si sposa con i prodotti della cucina emiliana, talvolta caratterizzata da prodotti ricchi di grassi e aromi. Si abbina bene anche con cibi robusti come la carne suina, le salsicce e l’agnello; è ottimo da gustare con i formaggi tipici della zona: il parmigiano-reggiano ed il grana padano.

 

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