Lo stile barocco della Val di Noto in Sicilia

Lo stile barocco della Val di Noto in Sicilia

Il 26 giugno del 2002 l’UNESCO proclamava tra i siti Patrimonio dell’Umanità ben 8 tra le città più belle della Val di Noto: Caltagirone, Catania, Militello Val di Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa e Scicli. La valle, che si trova a sud est della Sicilia, rappresenta una chiara testimonianza dell’arte e architettura barocca, da quando, dopo il terremoto del 1693, è stata quasi interamente ricostruita secondo questo stile monumentale intagliato nella pietra bianca calcarea. Molto si deve anche agli studi e al lavoro svolto da alcuni architetti, come Andrea Palma, Rosario Gagliardi e Tommaso Napoli, di origine siciliana e che adattarono i progetti a bisogni e tradizioni locali.

Ragusa

Ragusa [Photo credits Riccardo]

Ragusa, l’antica Ibla,  sorge sui monti Iblei, in una posizione sopraelevata circondata da una catena di colline verdi. La città è suddivisa nella parte superiore più moderna e la parte inferiore ricostruita secondo l’assetto medievale che conta ben 18 monumenti UNESCO tra cattedrali e palazzi. L’affascinante Duomo di San Giorgio circondato da una cancellata, si trova in una piazza costellata da palme che ne esalta ancor di più la maestosità.

Palazzolo Acreide, nato sulle rovine dell’antica Akrai, è stata ricostruita sugli antichi elementi medievali, tra cui il teatro greco romano in pietra bianca, la Chiesa di San Sebastiano, la casa museo dell’etologo Antonino Uccello. A giugno e luglio si svolgono sagre e feste popolari come la Festa di San Paolo Patrono.

Modica

Modica [Photo credits Jelle Drok]

Modica, costituita da Modica Alta direttamente sulla roccia, e Modica bassa nella valle, che appare ai visitatori come un enorme presepe in pietra. Originario di questa città è il premio Nobel per la letteratura Salvatore Quasimodo. Da non perdere: la Chiesa di San Giorgio, la Chiesa del Carmine, la Chiesa di S. Maria di Betlemme, la Chiesa di San Pietro, Chiesa di Santa Maria delle Grazie, Palazzo De Leva, Cattedrale di San Giovanni e Palazzo Polara.

Militello in Val di Catania, deve la sua fortuna a Giovanna d’Austria che la trasformò in corte e vi passò moltissimi dei suoi giorni. Con le sue 24 chiese ed i suoi palazzi nobiliari, la cittadina si presenta come un autentico museo a cielo aperto, dal Monastero Benedettino, al museo di S. Nicolò,dalla Chiesa di S. Maria alla Catena, alla Chiesa di Maria SS. Della Stella, alla Chiesa Di S. Maria la Vetere.

Caltagirone scala illuminata S.Giacomo

Caltagirone scala illuminata S.Giacomo

Caltagirone, è la patria della ceramica e dell’elegante maiolica dai vivi colori tradizionali della tradizione moresca. Il centro si estende lungo due arterie principali, Corso Vittorio Emanuele e Via Roma, sulle quali si affacciano i maggiori monumenti barocchi come la chiesa Santa Maria del Monte e San Giacomo Apostolo, Corte Capitanale e il Museo Civico. Il 24 e 25 luglio la suggestiva scalinata di Santa Maria del Monte di Giacalone si illumina in onore del San Giacomo Patrono durante la festa Luminaria.

Infiorata di Noto

Infiorata di Noto

Noto, si struttura tutta sulle armoniose ed eleganti  forme barocche, a formare un vero e proprio giardino di pietra arroccato su un altopiano che domina la Valle dell’Asinaro. La struttura urbanistica si snoda per 3 piazze principali: Piazza Immacolata conl’abbazia S. Francesco all’Immacolata, Piazza Municipio con Palazzo Ducezio e Piazza XVI Maggio con la Chiesa di S. Domenico e la deliziosa Villetta d’Ercole. In via Nicolaci invece, dal 12 al 15 maggio, artisti di talento decorano tutto il tragitto con coloratissimi petali di fiori che vanno a formare una lunga tela fiorita. L’Infiorata di Noto è davvero uno spettacolo da non perdere.

Catania Photo alessandromoggi.com

Catania Photo alessandromoggi.com

Catania, “la città di lava”, ha subito anche una violenta eruzione vulcanica nel 1669 che distrusse metà città, ricostruita in seguito grazie alla caratteristica pietra lavica. Si trovano qui la splendida piazza Duomo con il simbolo della città “U Liotru“, l’ elefante coronato da un obelisco, via dei Crociferi con chiese e conventi e via Etnea, Badia di Sant’Agata, la Collegiata, il monastero Benedettino,  Palazzo Biscari e la fontana dell’Amenanno. La visita al mercato del pesce in pieno centro storico e alla fiera “O Luni” sono tappe fondamentali.

Scicli, si staglia in un’ampia vallata circondata da colline rocciose e, grazie alla costruzione di edifici con effetti architettonici illusionistici, è un vero gioiello nel suo stile. In Piazza Italia sorge la Chiesa Madre della Madonna delle Milizie, ricca di stucchi dorati e affreschi in cui è possibile ammirare la Madonna delle Milizie, un’ opera in cartapesta che rappresenta la lotta cristiana contro i Saraceni, rievocata anche il 30 maggio durante i festeggiamenti per la Festa della Madonna delle Milizie.

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