Le isole più belle di Venezia da visitare assolutamente

Le isole più belle di Venezia da visitare assolutamente

Venezia è una delle città più belle e particolari del mondo, ricca di curiosità, che trova una delle sue caratteristiche principali nel fatto di essere formata da un arcipelago di oltre 100 isole. Di dimensioni differenti e con una loro storia e cultura, queste isolette formano uno spettacolo unico al mondo. Scopriamo insieme quali sono le isole più belle da ammirare durante un viaggio a Venezia.

Giudecca, l’isola del Palladio

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Giudecca [photo credits italymagazine]

Originariamente chiamata “Spina Longa” a causa della sua forma a spina di pesce, è l’isola più estesa e allo stesso tempo la più vicina a Venezia, separata dal largo e profondo Canale della Giudecca. Il nome deriverebbe dall’espressione Giudei, ossia Ebrei che qui dimoravano. Formata da 8 isole minori, la Giudecca è percorsa da giardini e orti oltre ai nuovi quartieri residenziali e ai cantieri. Importante è la Chiesa del Redentore, tempio votivo al Cristo Redentore per la fine dell’epidemia di peste che colpì Venezia nell’estate del 1575. Le altre due mete da visitare sono due grandi opere di Palladio: l’Abbazia di San Giorgio Maggiore e la Chiesa delle Zitelle (in passato, un convento ecclesiastico per le ragazze povere).

Sant’Erasmo, l’orto di Venezia

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Sant’Erasmo [photo credits latoazzurro]

Pianeggiante e ampia, l’isola si trova di fronte all’aeroporto ed è la seconda più grande per dimensioni; è anche chiamata “l’orto di Venezia” perché rifornisce la città di primizie della terra. Passeggiando per Sant’Erasmo è possibile ammirare distese di campi coltivati, di vigneti, di frutteti e dei canali: a catturare l’attenzione sono i numerosi campi di carciofi, o meglio delle “castraurine”, i carciofi violetti tipici di quest’isola. Da visitare è la Torre Massimiliana: una massiccia fortificazione militare asburgica che si affaccia sulla bocca di porto del Lido, che domina la spiaggetta del ‘bacan’ dove i veneziani, in barca, vanno per tradizione a fare il bagno.

Murano, l’isola del vetro

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Murano [photo credits yandex]

Nota in tutto il mondo per la sua produzione vetraria, Murano non è un’unica isola ma un insieme di piccole isolette. I forni per fondere la sabbia di silicio in vetro furono spostati e concentrati da Venezia a Murano a partire dalla fine del 1200 nel tentativo di ridurre il rischio di incendi in città. E sull’isola è cresciuta l’abilità dei maestri vetrai che hanno ideato tecniche di lavorazione e di design oggi riconosciute in tutto il mondo. La storia della tecnica di soffiatura del vetro all’interno delle vetrerie è custodita nel Museo del Vetro di Murano, che espone un vasto repertorio di “perle di vetro”, lavorazione tipica effettuata in passato dalle donne di Murano.

Burano, l’isola dei merletti

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Burano [photo credits Escursioni]

Non si tratta di un merletto qualunque, ma di un merletto fatto sul tombolo, un cilindro imbottito sulla cui superficie le merlettaie muovono i fili del merletto, incrociandoli e facendoli danzare; oggi restano davvero poche merlettaie, al lavoro nell’area a loro dedicata al Museo del Merletto. L’isola è calda e accogliente grazie alle case variopinte dei pescatori, che si riflettono nel canale di fronte all’orizzonte del mare, come in un quadro impressionista. Qui la chiesa dell’isola ha una torre pendente, esattamente come quella di Pisa. Da provare assolutamente i piatti tipici a base di pesce e i famosi dolci “bussolà” tipici dell’isoletta.

Torcello, l’isola degli Unni

Torcello

Torcello

Una volta Torcello era densamente popolata e centro di scambi commerciali intensi; oggi, invece, ci vivono meno di 20 persone. Vi è un unico percorso stradale che parte dal molo ed è immerso nella natura tra campi coltivati, cespugli, fiori e le pochissime abitazioni. La piccola strada porta alla piazza centrale dell’isola dove ci sono la Basilica di Santa Maria Assunta, di chiara impronta bizantina, e la Chiesa di Santa Fosca. Nel centro di questa piazzetta è eretto un trono, cioè un seggio in pietra che la leggenda vuole che appartenesse ad Attila, re degli Unni.

San Lazzaro degli Armeni, l’isola della cultura armena

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San Lazzaro degli Armeni [photo credits vitaminproject]

Quest’isola è conosciuta per essere sede di un monastero che è uno dei primi centri del mondo di cultura armena. Qui sono giunti molti scrittori e artisti del passato, come Lord Byron, per studiare la storia di questo popolo. A San Lazzaro, infatti, nel 1700 in cerca di rifugio giunse un gruppo di monaci armeni in fuga da Modone, in Grecia, dove venivano perseguitati. Qui si può rivivere la storia di un intero popolo in un solo pomeriggio; all’interno della biblioteca è conservato un affresco di Tiepolo, dei codici miniati, dei manufatti arabi, indiani ed egiziani tra cui la mummia di Nehmeket.

Poveglia, l’isola dei fantasmi

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Poveglia [photo credits Noisiamofuturo]

L’isola di Poveglia si trova a sud della costa di Venezia, lungo il canal Orfano; ad oggi è un’isola disabitata e non aperta al turismo, ma per i Veneziani è l’isola della domenica, che si raggiunge in barca e si attracca per un pranzo al sacco e una giornata tra amici. Poveglia ha la nomea di isola stregata per le macabre vicende storiche che l’hanno vista protagonista: inizialmente ospedale psichiatrico che vide le morti sospette di molti pazienti, poi lazzaretto per gli appestati e infine luogo dove morirono molti soldati nella guerra tra la Repubblica di Venezia e la Repubblica di Genova. Per questo motivo, molti racconti narrano che l’isola sia infestata dalle anime di tutti coloro che qui morirono nei secoli scorsi.

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