La Galleria degli Uffizi e la magia del Rinascimento

La Galleria degli Uffizi e la magia del Rinascimento

La Galleria degli Uffizi è un complesso museale fiorentino composto da ben 45 sale e tantissime opere pittoriche e sculture.  La struttura, “in sul fiume e quasi in aria”, fu progettata durante il periodo rinascimentale, allo scopo di creare l’Archivio di stato e gli uffici amministrativi della famiglia Medici, che allora regnava a Firenze. Oggi gli Uffizi sono uno dei palazzi più famosi al mondo, che contano tantissime visite turistiche durante tutto l’anno, dando luogo all’ormai caratteristico “serpentone” di persone, in coda fino alla vicina Piazza della Signoria. Una meta da non perdere sicuramente durante un weekend a Firenze.

Uffizi Photo credits Andree & Edward

Uffizi Photo credits Andree & Edward

La storia del museo
Nel 1560 il granduca di Toscana Cosimo I dei Medici si rese conto che le magistrature fiorentine avevano bisogno di un’unica sede in cui lavorare e archiviare tutta la documentazione. A tal scopo, decise di radere al suolo il quartiere portuale e malfamato chiamato Baldracca, che sorgeva proprio alle spalle di Ponte Vecchio, quando ancora il fiume Arno era navigabile. Per la rivalorizzazione di quella parte della città chiese il contributo a Giorgio Vasari, suo architetto di fiducia, che presentò il progetto dell’attuale edificio a forma di U, imponente e bellissimo. Venne poi ultimato nel 1584, dopo la morte del Vasari, dall’altrettanto abile architetto Bernardo Buontalenti, sotto il regno di Francesco I dei Medici. Da allora le collezioni d’arte e di oggetti preziosi si ampliarono via via, attraverso il contributo di tutta la famiglia di banchieri fiorentini. In seguito, grazie alla strategia denominata “Patto di Famiglia”,  Anna Maria Luisa de’ Medici, redasse nel 1737 un inventario completo di tutte le opere, che, simbolicamente, donava al patrimonio della città di Firenze, “per l’ornamento dello Stato, per l’utilità del pubblico e per attirare la curiosità dei forestieri”. Infine, nel  1789, durante il nuovo regno degli Asburgo-Lorena, il granduca Pietro Leopoldo decise finalmente di aprire le porte degli Uffizi anche ai cittadini ed al grande pubblico. Oggigiorno, l’attenzione è tutta rivolta al progetto di una nuova uscita per la Galleria degli Uffizi, messa in cantiere dall’architetto giapponese Arata Isozaki.

Ponte Vecchio vista dagli Uffizi, Firenze

Ponte Vecchio vista dagli Uffizi, Firenze [Photo credits Andy Hay]

Il Corridoio Vasariano
Costruito nel 1565 in occasione del matrimonio del figlio di Cosimo, Francesco dei Medici, con Giovanna d’Austria, aveva lo scopo di mettere in comunicazione gli appartamenti granducali situati nel Palazzo della Signoria con quelli di Palazzo Pitti attraverso un percorso privato lungo circa 1 chilometro. Il Corridoio passa sopra la Galleria degli Uffizi, continua su Lungarno degli Archibusieri passando per Ponte Vecchio, e alla fine arriva a Palazzo Pitti. Le storiche macellerie di Ponte Vecchio, vennero spostate e sostituite dalle gioiellerie, proprio perché il forte odore di carne disturbava i nobili signori. Il passaggio venne inoltre utilizzato spesso dalla famiglia dei Medici come stratagemma per vivere indisturbati i propri locali, senza dover percorrere le vie cittadine, a volte molto pericolose. In tempi più recenti, anche Hitler , durante una sua visita a Firenze  con Mussolini, ne rimase molto colpito, tanto da ordinarne la salvaguardia insieme a Ponte Vecchio. Fatalità volle che il Corridoio fu poi utilizzato dai partigiani proprio per attaccare le truppe di occupazione nazi-fasciste.

Botticelli "Nascita di Venere"

Botticelli “Nascita di Venere” – Photo credits Pietro Zanarini


Programmare una visita agli Uffizi
Nonostante la lunga coda che ogni visitatore dovrà matematicamente sostenere, la visita al museo fiorentino è una tappa obbligatoria per ammirare alcune tra le opere più famose al mondo: l’Adorazione dei Magi di Gentile da Fabriano, la Battaglia di San Romano di Paolo Uccello, la Madonna Rucellai di Duccio di Buoninsegna, la Maestà di S. Trìnita del Cimabue, i Ritratti dei Duchi di Urbino di Piero della Francesca,  la Primavera e la Venere di Sandro Botticelli, l’Adorazione dei Magi di Leonardo, Il Tondo Doni di Michelangelo, la Madonna del Cardellino di Raffaello, il Bacco del Caravaggio.  E se non bastasse, sulle pareti del Corridoio Vasariano, sono esposte opere di Guido Reni, dei Carracci, di Artemisia Gentileschi e di pittori fiamminghi come Dürer, RembrandtRubens, Van Dyck, Velázquez, e una serie di autoritratti di artisti, come quelli di Chagall e Guttuso.

Tondo Doni - Uffizi

Tondo Doni – Uffizi [Photo credits Justin Ennis]

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