Italia dei film: top 5 set

L’Italia è sempre stata un territorio fertile per la cinematografia, sia dal punto di vista culturale e della tradizione, che per quanto riguarda l’ampia gamma di location che è in grado di offrire.

Dal punto di vista professionale via Tuscolana n.1055 a Roma è sede degli studi di Cinecittà – La Fabbrica dei Sogni, un complesso di 400 mila metri quadrati composto da teatri di posa di eccellenza e aperto anche alle visite, dove, come direbbe il grande regista Federico Fellini artisti dotati e ispirati sognano per noi […]  È il posto ideale, il vuoto cosmico prima del big bang”.

Ripercorriamo insieme le tappe di alcuni dei film italiani più importanti che ci hanno fatto sognare, piangere e divertire, ma che soprattutto ci hanno fatto godere dei meravigliosi luoghi custoditi nelle maggiori città italiane.

“La dolce vita” di Federico Fellini [1960]:
Come non cominciare da quello che non solo è uno dei più famosi film girati in Italia, ma uno dei più famosi  nella storia del cinema mondiale. Il grande Federico Fellini dipinge un affresco unico della Roma degli anni ’60, nel periodo del boom economico e del massimo splendore della città. Immortali rimangono le immagini di Porta Pinciana, San Pietro, le Terme di Caracalla, il quartiere EUR.  Ma la lussureggiante patina mondana fatta di feste e corse in macchina nasconde profonde inquietudini e ipocrisie, che  non sfuggono agli occhi del sensibile protagonista Marcello, impersonato da Marcello Mastroianni. Il suo travaglio interiore viene fatto vivere da Fellini attraverso un viaggio onirico nella Città eterna che passa per alcuni dei suoi luoghi simbolo e ci regala scene memorabili: una su tutte quella della celebre Fontana di Trevi, dove la giunonica Anita Ekberg, immersa nell’acqua, grida «Marcello!».

“Bellissima” di Luchino Visconti [1951]:
Altro celebre film ambientato a Roma, non solo girato in gran parte negli studi di Cinecittà, ma che il quartiere di Cinecittà ha come soggetto. Oggi qui troviamo l’imponente “Fabbrica dei Sogni” di Roma, che si staglia nel nuovo parco Cinecittà World.  Diretto da Luchino Visconti, “Bellissima” narra invece le vicende dell’allora popolana Maddalena, interpretata dalla grandissima Anna Magnani. La donna decide di far partecipare la figlia a un’audizione negli studi  in cui si cerca una bambina per una parte in un film. Determinata a ottenerla a tutti i costi,  Maddalena si accorgerà presto della falsità e precarietà di quel mondo. La Roma popolare del dopoguerra, piena spesso di illusorie speranze, viene qui magistralmente rappresentata.

“Amici miei” di Mario Monicelli [1975]:
Protagonista di questo film è invece Firenze e la sua proverbiale toscanità. Diretto da Mario Monicelli e ambientato negli anni ’70, il film narra le imprese goliardiche, le “zingarate”, di quattro inseparabili amici d’infanzia alla soglia delle cinquantina, che si sono rifiutati di crescere o meglio che sono voluti crescere a modo loro. Al di sotto del perenne sarcasmo con cui essi affrontano la vita emerge però anche un intimo disagio. Le loro avventure ci portano nei luoghi storici della città toscana, come Piazzale Michelangelo, San Lorenzo, Piazza Santa Croce, San Niccolò, e ci regalano momenti di esilarante divertimento conditi però da una nota dolce-amara.

“Pane e tulipani” di Saverio Soldini [1999]:
Una piccola perla del cinema italiano è invece da considerarsi questo film di Saverio Soldini, ambientato  a Venezia, con il suo Canal Grande, Santa Maria Nova, Piazza San Marco, Campiello due Pozzi. La disavventura della protagonista Rosalba, madre e casalinga di provincia che viene abbandonata per strada durante una gita in famiglia, funge da sfondo per una vicenda di incontri fra personaggi bizzarri, che hanno come contesto le attrazioni turistiche della città lagunare, il cui labirinto di vicoli e canali è una   metafora degli imprevisti della vita.

“Gomorra” di Matteo Garrone [2008]:
Infine merita senz’altro una menzione il più recente film di Matteo Garrone, che ha ottenuto una risonanza internazionale al pari del romanzo di Roberto Saviano, da cui è tratto. È qui crudelmente rappresentata la realtà della periferia di Napoli, dove la camorra comanda padrona e ammorba tutta una società che pure è estremamente vivace e desiderosa di riscatto. Dopo le bellissime Piazza del Plebiscito,  il Maschio Angioino, il Castel dell’Ovo e Spaccanapoli, attraverso un intrico di storie diverse, la pellicola ci fa entrare nel cuore del lato più oscuro della capitale partenopea, come forse nessun altro film aveva saputo fare prima.

 

Ripercorri i luoghi del cinema in Italia.