Il matrimonio in Italia: tradizioni, usanze & superstizioni

Il matrimonio in Italia: tradizioni, usanze & superstizioni

La proposta è finalmente arrivata ed ora siete in preda all’emozione, tra stress da countdown ed impegni da organizzare. Ma, agenda alla mano, chissà quante nonne, zie ed amiche vogliono dire la loro su abito, data, fiori e quant’altro! Non fate orecchie da mercante; anche se la loro opinione non vi offre spunti pratici degni di nota, dovreste comunque prestarvi attenzione…
Se state scegliendo il vostro vestito tra le collezioni sposa non potrete non considerare almeno una di queste 4 cose che portano fortuna: una cosa nuova, che simboleggia una nuova vita che sta per iniziare; una cosa prestata, che rappresenta l’affetto di una persona cara; una cosa vecchia, che raffigura la vita prima dell’incontro cruciale con la persona alla quale state per promettere fedeltà eterna; una cosa regalata, meglio se da un familiare per portare con sé l’indissolubile vincolo familiare.
Per quanto riguarda i colori, il blu è il colore per eccellenza del matrimonio: simbolo di sincerità e purezza, fino a qualche decennio fa era il colore dell’abito da sposa. Ora lo si sceglie di solito come dettaglio per completare l’outfit da sposa o come colore tematico per il matrimonio: i nastrini delle bomboniere, le rifiniture dei segnaposti a tavola, ma anche la giarrettiera della neosposina… Mentre attenzione al gettonatissimo color avorio: sapevate che preannuncia una vita turbolenta?
Anche il velo da sposa ha una tradizione antichissima alle spalle, e nel Sud Italia, anche ai giorni nostri, è usanza scegliere la lunghezza del velo in base agli anni di fidanzamento della coppia. Già gli antichi romani lo utilizzavano nei loro matrimoni, tutti rigorosamente combinati, come segno di pudore da parte della sposa, ma anche per coprire il suo volto fino alla fine della cerimonia, onde evitare possibile ripensamenti. Ora i trend 2014 propongono rivistazioni moderne del velo da sposa, tra fermagli, velette dal gusto retrò, maxi fiori e cerchietti. Per quanto riguarda il lancio del riso fuori dalla chiesa, è considerato un augurio di ricchezza e gioia, e da sempre simboleggia una pioggia benefica di fertilità. Ai giorni nostri non mancano versioni moderne ed eco-friendly di alternative al riso, quali bolle di sapone, semi di fiori e frutta, stelle filanti, coriandoli, pom pom, plettri di chitarre, tasselli di puzzle e chi più ne ha, più ne metta!
Per quanto riguarda la scelta del mese, il gettonatissimo maggio in realtà è un mese nefasto per le nuove unioni, mentre la dea Giunone a cui è dedicato giugno, è il periodo ideale insieme ad agosto, settembre e -udite, udite!- novembre, mesi di ricchezza ed allegria. Mentre sul luogo, la tradizione vuole che gli sposi celebrino il loro matrimonio nel posto in cui si è sposata la madre della sposa: se l’idea vi tenta ma non vi convince fino in fondo non disperate!
Ormai ogni regione mette a disposizione un’infinità di alternative.
Infine, è d’obbligo citare il motto più famoso: ‘sposa bagnata, sposa fortunata’ può sembrare un modo gentile per consolare gli sposi che non hanno avuto una giornata di sole, ma da sempre la pioggia simboleggia la fortuna e l’abbondanza che cade generosa sugli sposi. Non crucciatevi, quindi, se nel vostro Giorno più importante dovrete aprire l’ombrello!

Guest blogger: Simona SpinolaGuest blogger:

Simona Spinola, responsabile della lista nozze Zankyou blogger di viaggi&blablabla