Il centro storico di Napoli

Il centro storico di Napoli

“Napule è ‘nu paese curioso:  è ‘nu teatro antico, sempre apierto.  Ce nasce gente ca’ senza cuncierto  scenne p’ ‘e strate e sape recità.” Eduardo De Filippo

Con queste parole, rigorosamente in dialetto partenopeo, il grande attore napoletano descrive la cultura e il folklore che caratterizza la sua città.

Nel 1995 Napoli è stata iscritta nella World Heritage List dell’UNESCO, grazie soprattutto alla commistione di stili architettonici e culturali che la rappresenta. Infatti la città meridionale, fondata dalla popolazione nomade dei Cumani, divenne Ducato di Napoli nel 536 sotto i Bizantini, e vide poi susseguirsi al trono prima i Normanni, poi gli Angioini, e, in epoca moderna, gli Aragonesi e i Borboni. Oggigiorno Napoli è una delle più grandi metropoli mediterranee, ricca di monumenti e opere artistiche e rinomata per il clima favorevole in ogni stagione e il buon cibo.

Catacombe San Gennaro Photo credits Together4europe2012

Catacombe San Gennaro Photo credits Together4europe2012

Ripercorriamo un itinerario temporale alla scoperta dei monumenti e le aree archeologiche principali che hanno caratterizzato la storia napoletana, assolutamente da non perdere:

San Lorenzo Maggiore – epoca Greco-Romana

Si trova nel centro antico della città Neapolis ed è uno dei siti archeologici più rilevanti, costituito dall’Agorà, dal Forum, dal forno, dalla lavanderia, da alcune osterie, negozi, da  l‘Aerarium. La basilica monumentale fu costruita dai Francescani e successivamente ristrutturata durante il periodo barocco. Proprio qui Boccaccio incontrò la sua amata Fiammetta, fonte di ispirazione per le sue opere.

Catacombe di San Gennaro – epoca Cristianesimo

Area sotterranea a due livelli che si sviluppa completamente nel sottosuolo di Napoli. Molto ben conservata, presenta affreschi ancora riconoscibili, cunicoli intatti e una “basilica maior” ben conservata. Spesso sono sede di mostre e spettacoli multimediali con luci , suoni e colori, che ripropongono le antiche rovine in una veste moderna e suggestiva.

Castel dell'Ovo - Napoli

Castel dell’Ovo – Napoli

Castello dell’Ovo – epoca Svevo-Normanna

Il castello si erge sull’isolotto roccioso di Megaride ed offre una vista mozzafiato sul golfo di Napoli e del vicino vulcano Vesuvio. Il suo nome deriva dalla leggenda secondo cui il poeta latino Virgilio, avesse chiuso un uovo dentro una gabbia, celata a sua volta nelle segrete del castello. L’uovo aveva il potere di  riuscire a tenere in piedi la fortezza intera. La sua rottura avrebbe provocato invece il crollo della fortezza e catastrofi per Napoli.

Maschio Angioino – epoca Angioina

Il Castel Nuovo è il simbolo di Napoli, e si tratta di un imponente castello costituito da 5 torri rivestite di piperno e tufo. Caratterizzava il fulcro difensivo della città e divenne anche residenza reale per circa un secolo. Si narra che la sovrana Giovanna d’Angiò avesse voluto allestire una macabra e spaventosa “Cella del Coccodrillo”, una fossa nascosta nella quale venivano gettati i condannati a morte e prigionieri, che venivano così  dati in pasto al coccodrillo che qui dimorava.

Castello Maschio Angioino

Castello Maschio Angioino

Palazzo Reale – epoca Aragonese

Reggia ampia ed elegante voluta fortemente dai viceré spagnoli. La lunga facciata si apre con una serie di archi e di nicchie, all’interno delle quali i Savoia vollero collocare otto statue rappresentanti i più illustri sovrani delle varie dinastie ascese al trono di Napoli. Viene spesso raccontata anche una divertente storiella legata alle statue; si dice che Carlo V D’Asburgo indicando una pozza d’acqua a terra abbia esclamato: “Chi ha fatto pipì per terra?” e Carlo III risponse: “Io non ne so niente”, mentre Gioacchino Murat: “Sono stato io e allora?”. A questo punto intervenne Vittorio Emanuele II che, sguainando la spada, esclamò: “Ora te lo taglio!”. Provate a ricostruire la scena guardando i personaggi dal centro di Piazza del Plebiscito!

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