Come passare un bel weekend in Toscana

Come passare un bel weekend in Toscana

Verdi vallate che scendono dolcemente tra vigneti e boschi, borghi arroccati su colline panoramiche, ville cinquecentesche, sport e sapori enogastronomici unici. Questo, e molto altro ancora, è la campagna Toscana, spesso in secondo piano rispetto a città come Firenze, Lucca o Siena, ma non meno bella e ricca di attrattive per tutti i gusti.

Ecco un itinerario per trascorrere un weekend in Mugello e in Val D’Elsa, due delle perle più splendenti della campagna Toscana, che nascondono veri e propri tesori, tutti da scoprire.

Primo giorno:

Il Mugello ha come colonna sonora il rombo delle moto. Nota infatti a tutti per l’Autodromo del Mugello, che ha ospitato più volte la MotoGP, questa vallata  permette di sentire il ronzio dei motori un po’ dappertutto.

Autodromo del Mugello - Regia

Autodromo del Mugello – Regia

Il Mugello è famoso anche per la produzione di latte – qui si può percorrere la “via del latte”, visitando stalle e produttori della zona – e per quella di carne chianina e di vino, come il pinot nero. [Leggi anche Le delizie del Mugello: 7 specialità]

Il primo giorno del nostro weekend inizia con la visita ad una delle ville rinascimentali più belle della vallata del Mugello, Villa Le Maschere. Costruita dalla famiglia Bettini nella seconda metà del ‘500 come residenza estiva, all’inizio del XVII secolo fu acquistata dalla famiglia fiorentina Gerini, che avviò interventi di ampliamento e ristrutturazione, e riorganizzò il parco con viali e giardino all’italiana. La Villa è stata abitata fino alla fine degli anni ’60, ospitando regnanti, papi e nobildonne. Caduta in disgrazia e abbandonata, è stata poi riportata alla vita da un restauro che nel 2009 l’ha resa un resort a 5 stelle con SPA, ristorante e due piscine. La villa nasconde molti segreti, come la camera della Marchesa Liliana, un tripudio di stucchi dorati e affreschi lussuosi, con il bagno pavimentato d’oro zecchino, o la ex-chiesa della Villa, che ha riunito per secoli gli abitanti della zona in occasione delle celebrazioni religiose. La Villa offre anche un parco da 18 ettari, che si estende fino al lago di Bilancino.

Villa Le Maschere

Villa Le Maschere

Il pomeriggio, potrà proseguire con un po’ di shopping all’outlet McArthurGlen di Barberino, che offre 130 negozi per tutti i gusti e 4 ristoranti. Gli appassionati di motori, ma non solo, potranno soddisfare la loro passione poi con una visita all’Autodromo del Mugello. Prenotando una visita infatti, scoprirete la stanza della regia, dove ogni atleta è seguito passo passo mentre gira vorticosamente sul circuito, la sala stampa, con una vetrata suggestiva che dà sulla pista, e la terrazza dove regna il podio su cui vengono incoronati i vincitori.

Autodromo del Mugello

Autodromo del Mugello

La pista è “appoggiata” sulla collina, un vero e proprio anfiteatro naturale: in occasione delle gare, tutti gli spettatori siedono infatti sui prati intorno alla pista, che permettono di assistere alle corse quasi da tutti gli angoli della valle.

Secondo giorno:

Il secondo giorno vi porterà alla scoperta di Scarperia, piccola città che prende il nome dalla “Scarpata” a Ovest che più volte l’ha salvata dall’attacco dei nemici, e dalla sua posizione, ai piedi degli Appennini. [Leggi anche Scarperia: uno dei borghi più belli della Toscana]

Scarperia [Photo credits mariarosariabruno]

Scarperia [Photo credits mariarosariabruno]

Nata come roccaforte di Firenze nel 1300 con il nome di Castel San Barnaba, la sua funzione originaria era il controllo del passaggio transappenninico tra Firenze e Bologna. Alla metà del 1400 divenne sede di Vicariato, e ha ospitato numerosi vicari, i cui colorati e particolari stemmi si possono ancora osservare su Palazzo dei Vicari. La più importante produzione di cui gli abitanti di Scarperia si tramandano l’arte da secoli è la realizzazione di coltelli, detti “Ferri Taglienti”: in città ci sono ancora 7 botteghe storiche, e la storia di questo tipo di artigianato si può scoprire nel museo dei Ferri Taglienti. Chi ne vuole sapere qualcosa in più, può assistere ad una vera dimostrazione di forgiatura da un coltellinaio da generazioni.

Qui, si possono gustare i tortelli mugellani al ragù, e la tipica bistecca fiorentina.

Sul campo da golf di UNA Poggio dei Medici

Sul campo da golf di UNA Poggio dei Medici

I più sportivi potranno poi godersi il campo a 18 buche dell’UNA Poggio dei Medici Golf Club, scoprendo sui dolci tornanti scorci e panorami mozzafiato.

Terzo giorno:

Il terzo giorno ci porta a visitare un territorio altrettanto bello e affascinante, grazie alla natura lussureggiante e ai borghi suggestivi: la Val D’Elsa. A poco più di un’ora di auto dal Mugello, sorgono borghi come San Miniato, Volterra, Montaione e San Gimignano. Non molto noto ma custode di scorci unici è proprio Montaione, adagiato su una collina, una roccaforte che permette di godere di una vista mozzafiato dovunque si posi lo sguardo. Una passeggiata per il suo piccolo ma curatissimo centro storico vale la pena, così come una sosta sulla terrazza che offre una vista a 360 gradi su tutta la Val D’Elsa. Le Cappelle di San Vivaldo, risalenti all’inizio del ‘500, che conservano gruppi statuari di terracotta che rappresentano la passione di Gesù, sono a poche curve di distanza.

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Val D’Elsa

San Gimignano, con tre milioni di turisti l’anno, è la più nota e visitata tra le cittadine in zona, e osservando la bellezza del suo centro storico non resta difficile crederlo. Terra di zafferano e Vernaccia, la città nasce intorno al 929, quando il Vescovo di Volterra costruisce sul monte “Geminiano” un castello, divenuto poi una città.  Situata all’interno della via Francigena, che portava i pellegrini a Roma, la popolazione venne decimata nel 1348 dalla peste, e da lì iniziò il decadimento della città, che restò all’ombra di Firenze fino alla fine del 1950. Da qui in poi, grazie all’agricoltura, al turismo – il centro storico è patrimonio UNESCO – e alle bellezze culturali del suo centro, San Gimignano con le sue tredici torri è diventato una delle mete più ambite nella campagna Toscana.

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San Gimignano dalla Torre Grossa

Qui, vale la pena una visita al Palazzo Comunale, su cui svetta la Torre Grossa, che permette di ammirare tutta la città, compreso il palazzo più antico di San Gimignano, un ex convento poi convertito in carcere di massima sicurezza fino alla fine degli anni ’50. Da visitare anche il museo del Vino, che permette di fare un tuffo in una delle ricchezze maggiori della zona, la Vernaccia, e la Spezieria di Santa Fina, per scoprire tutti i segreti dell’oro giallo, lo zafferano, raccolto da secoli in quest’area, e che dà vita a piatti succulenti come il coniglio e i nastri – strisce di pasta ampie circa due/tre cm – allo zafferano.

Grazie a tutti i partecipanti al nostro press tour alla scoperta della campagna toscana!

Idee su dove dormire nella campagna toscana?