Firenze e i Medici. Itinerario sulle tracce della famiglia che ha segnato la storia della Toscana

Firenze e i Medici. Itinerario sulle tracce della famiglia che ha segnato la storia della Toscana

Quasi tutti le ville, le strade, gli edifici e i campi della città di Firenze e dintorni raccontano la storia dei Medici, una delle famiglie più note d’Europa. I Medici non solo furono alla base della vita politica di Firenze e della Toscana, ma sono stati anche dei grandi promotori dell’arte, della cultura e della vita scientifica del loro tempo. Questa famiglia, ricca di intrighi e amori, ha appassionato generazioni con la sua storia, e così Firenze, la città che l’ha ospitata, ha molto da dire su di lei, e sui personaggi più noti della sua dinastia.
Ecco i luoghi che vi permetteranno di scoprire qualcosa di più sulla famiglia dei Medici a Firenze:

1. Palazzo Medici Riccardi
Il nostro tour non può che iniziare dal palazzo che porta il nome di questa famiglia, voluto da Cosimo il Vecchio come sua residenza, e costruito alla metà del Quattrocento dall’artista Michelozzo. La leggenda narra che lo stesso Cosimo avesse rifiutato un progetto di Brunelleschi perché troppo sontuoso, tale da poter creare invidia tra i suoi cittadini. Quello che ne derivò fu una sorta di cubo, austero e robusto, per un secolo l’immagine più efficace del primato politico, economico e culturale di questa famiglia.

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Palazzo Medici Riccardi [Photo credits by Allan T. Kohl]

Qui, sulla fine del quattrocento erano conservate tutte le più importanti raccolte artistiche medicee, come il David di Donatello, la Battaglia di San Romano di Paolo Uccello (nella camera da letto di Lorenzo il Magnifico), e inestimabili opere di Botticelli e Pollaiolo. Nel parco del Palazzo, l’Orto san Marco, fu creata l’antenata dell’Accademia delle Belle Arti, la prima d’Europa, dove venivano studiate le opere classiche comprate dalla famiglia a Roma. Tra gli allievi più famosi, Michelangelo Buonarroti, che visse l’adolescenza a Palazzo.

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Palazzo Medici Riccardi – Galleria di Luca Giordano [Photo by Jonas Ginter]

Dopo la morte di Lorenzo nel 1492, il palazzo fu saccheggiato, e venne poi venduto alla famiglia dei banchieri Riccardi nel 1659, che lo ampliarono fino a portarlo all’immagine attuale, per poi diventare di proprietà della Provincia nel 1974. Al suo interno, si possono visitare un museo, la Cappella dei Magi, con gli affreschi di Benozzo Gozzoli, e la magnifica Galleria.

2. Palazzo Vecchio, Piazza della Signoria e gli Uffizi
In piazza della Signoria, fu costruito alla fine del XIII secolo un Palazzo dove si potesse riunire il consiglio cittadino, chiamato Palazzo dei Priori. Nel 1540, diventò la casa di Cosimo de’ Medici, con il nome di Palazzo Ducale, e venne da lui ampliato grazie ai progetti del Vasari, raddoppiando il suo volume. Prese il nome di Palazzo Vecchio quando la residenza ducale venne spostata a Palazzo Pitti. Ancora oggi, il palazzo è sede del Comune di Firenze e del Consiglio Comunale, ma solo in parte è visitabile come museo. Anche la creazione degli Uffizi, uno dei musei più noti al mondo, si deve a Cosimo I, che nel 1560 commissionò l’edificio al Vasari, come sede degli uffici amministrativi e giudiziari di Firenze.

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Palazzo Vecchio [Photo credits MCAD Library]

Il colto figlio Francesco I de’ Medici allestì nel 1580 una Galleria d’arte al secondo piano dell’edificio, realizzata da Buontalenti, che si arricchì negli anni di nuove opere. Nel XVIII secolo, l’ultima discendente diretta della famiglia, Anna Maria Luisa de’ Medici, stipulò il Patto di Famiglia legando l’eredità medicea a Firenze a godimento della città. Tra le meraviglie dell’edificio, il Corridoio Vasariano, costruito dal Vasari per collegare Palazzo Pitti agli Uffizi in occasione del matrimonio tra Francesco De’ Medici e Giovanna D’Austria alla fine del 1500, per permettere ai Granduchi di spostarsi tra i due edifici.

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Corridoio Vasariano [Photo credits Darren and Brad]

Il corridoio passa attraverso Ponte Vecchio, e non tutti sanno che la famiglia dei Mannelli, non volendo che il corridoio passasse dalla loro torre, costrinsero Cosimo I a deviare il passaggio, aggirando la loro proprietà.

3. Palazzo Pitti
La tradizione vuole che Luca Pitti, storico rivale di Cosimo il Vecchio, avesse scelto il progetto di Brunelleschi scartato per Palazzo Medici Riccardi per la sua residenza, così da realizzare un palazzo di gran lunga più sfarzoso di quello dei rivali. E così, le finestre dovevano essere più grandi di quelle di Cosimo, e il cortile avrebbe dovuto contenere l’intero Palazzo Strozzi, altra famiglia avversaria dei Medici.

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Palazzo Pitti

Alla metà del 1500, il Palazzo fu venduto dalla famiglia in forti difficoltà finanziarie proprio ad una delle loro peggiori rivali, Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I de’ Medici. La donna soffriva infatti di polmonite, e avrebbe potuto così soggiornare in una struttura con più finestre e in una zona più salubre rispetto all’affollato centro della città di Palazzo Vecchio. Dietro al Palazzo sorge il maestoso Giardino di Boboli, con grotte, fontane, giochi d’acqua e altre meraviglie realizzate da Buontalenti, Ammannati e Giambologna.

4. Palazzo Ramirez de Montalvo
La stessa Eleonora di Toledo, quando arrivò a Firenze da Napoli in occasione del suo matrimonio con Cosimo I nel 1539, portò con sé Antonio Ramirez di Montalvo, che diventò il primo cameriere della sua corte. Per premiare il suo eccellente lavoro, il Granduca gli donò questa casa torre, ampliata e migliorata dall’architetto di corte Bartolomeo Ammannati, arricchita dai graffiti progettati dal Vasari, e sui ancora troneggia lo stemma di Cosimo I.

5. Basilica di San Lorenzo
La Basilica di San Lorenzo è la chiesa più antica di Firenze, costruita nel IV secolo, fu oggetto di un progetto di ampliamento da parte dei Medici, che la trasformarono nella chiesa di famiglia. I lavori andarono avanti per anni, per problemi di fondi, e gli artisti che vi lavorarono furono molti, da Michelozzo, a Manetti, a Brunelleschi. Quest’ultimo rinnovò la chiesa, che venne inaugurata come luogo di sepoltura dei Medici dalla salma di Cosimo il Vecchio, che venne sepolto sotto l’altare centrale.

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Basilica di San Lorenzo

La chiesa però, rimase senza facciata a causa della morte di Brunelleschi, nonostante nel 1513 Papa Leone X avesse promosso un concorso per realizzarla, vinto da Michelangelo, che si trasferì persino sulle Apuane per scegliere i marmi da impiegare. Per problemi tecnici, e a causa della morte di Leone X, il progetto venne dimenticato e la chiesa rimase così come la vediamo. Ancora oggi, si possono visitare le Cappelle Medicee.

6. Le ville medicee nel Mugello
La famiglia dei Medici nasce a Barberino di Mugello, zona in cui la loro impronta si scorge non soltanto nelle ville e nelle pievi, ma anche nella ripartizione geometrica dei campi e dei boschi, nella canalizzazione delle acque, e in molte altre caratteristiche del territorio. Ristrutturata da Michelozzo su incarico di Cosimo il Vecchio nella prima metà del 1400, la Villa di Cavaggiolo ebbe non soltanto la funzione di residenza estiva principale della famiglia dei Medici, ma anche quella di centro di produzione agricola, e struttura difensiva posta tra Bologna e Firenze.

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Villa di Cafaggiolo

Qui, la Contessina Caterina de’ Bardi si rifugiò quando Cosimo il Vecchio venne esiliato, e Lorenzo il Magnifico vi ospitò numerosi artisti e poeti. Durante il Rinascimento, un discendente dei Medici iniziò qui la produzione di maioliche e ceramiche, rendendo la villa un centro importante di questo artigianato. A Vaglia sorge poi Villa Demidoff, con un enorme parco stile inglese, dove sorgeva una villa acquistata da Francesco I de’ Medici nel 1568 come residenza per la sua seconda moglie, Bianca Cappello, e edificata da Buontalenti. Oggi, si può ancora visitare il maestoso parco, arricchito da giochi d’acqua, labirinti, grotte artificiali, e ammirare bellezze come il Gigante dell’Appennino del Gianbogna, o la cappella di Buontalenti.

Gigante dell'appennino [Photo credits Antonio Scaramuzzino]

Villa Demidoff – Gigante dell’appennino [Photo credits Antonio Scaramuzzino]

E ancora, il Castello del Trebbio, voluto da Cosimo de’ Medici, che domina il Mugello e veniva utilizzato soprattutto per la caccia, e la Fortezza di San Martino, a San Piero a Sieve, costruita da Cosimo come baluardo a difesa della famiglia, una delle più estese fortificazioni italiane di tutti i tempi, oggi visitabile solo dall’esterno. Infine, vale una visita anche Villa le Maschere, un tempo Villa Gerini, completamente decorata dall’architetto e scultore Giovanni Battista Foggini, alla corte del Granduca Cosimo III Medici, in cui Caterina de’Medici, sposata con Ottavio Gerini, ha vissuto a lungo.