Fiat 500: un mito italiano

Fiat 500: un mito italiano

La Fiat 500, o “Cinquino”, com’era stato rinominato ai tempi della sua uscita dallo stabilimento Mirafiori di Torino, è uno dei simboli  per eccellenza della produzione industriale che ha segnato la storia italiana durante il miracolo economico. Da allora, è diventata uno delle icone dello stile Made in Italy, sia per l’aura vintage che evoca, sia per il rilancio sul mercato attuale di nuovi modelli che richiamano il veicolo storico ma che sono stati riprogettati secondo un restyling moderno ed accattivante.

Fiat 500 vintage

Fiat 500 Photo credits Cristiano Deana

Contesto storico e sociale
Il primo debutto della mitica 500 italiana avvenne nell’estate del  1957, e costava 490 mila lire (presto abbassato a 465 mila lire). In questo periodo, nel contesto internazionale, era l’anno della conquista dello spazio attraverso la navicella sovietica Sputnik con la canina Laika a bordo, i maggiori stati europei firmavano a Roma i trattati costitutivi della Comunità Economica Europea, e due anni dopo John Kennedy veniva eletto alla presidenza degli USA. In Italia erano gli anni del boom economico grazie al passaggio ad un’economia di tipo industriale;  un operaio comune guadagnava intorno a 40 mila lire al mese, la tv italiana proponeva “Il Carosello”,Il Musichiere” di Mario Riva e “Lascia o Raddoppia” con Mike Buongiorno e il Milan vinceva il campionato.

Fiat 500

Fiat 500

Nasce la Fiat 500
Il 2 luglio 1957 presso il circolo Sporting di Torino, avveniva la presentazione ufficiale dell’auto, accompagnata dallo slogan “La piccola grande vettura del lavoro e del risparmio”.
Intervengono all’evento, l’amministratore delegato della Fiat Vittorio Valletta, i vice Giovanni Agnelli Gaudenzio Bono, il responsabile dell’ufficio stampa Luigi Pestelli, il disegnatore Dante Giacosa e varie personalità, tra le quali il pilota di F1 Nino Farina. Alcuni modelli di Cinquecento, tutte di colore grigio, vennero esposte a bordo piscina, accompagnate da meccanici Fiat in tuta bianca. La primissima vettura prevedeva solo due posti auto e una panchetta posteriore in grado di trasportare circa 70 chili. Dopo pochi mesi però, in occasione del Salone dell’Auto di Torino del 1957 venne omologata per quattro persone, grazie all’aggiunta di un sedile posteriore imbottito.

Fiat500

Fiat500 Photo credits @tianapix

L’evoluzione della 500 fino ai giorni nostri
Le versioni sport e tetto apribile (1958 – 1960): modello sportivo, si torna ad una versione a due sedili, mentre la carrozzeria diventa bicolore e a volte con una fascia rossa in basso.
500 giardiniera  (1960 – 1977): studiata per le famiglie, nasce la versione station wagon, con quattro posti e una capacità di 40 kg nel bagagliaio.
500 D, F, L, R (1960 – 1975) : inizia la serie delle 500 più curate esteticamente e di cilindrata maggiore. Il sedile diventa reclinabile, vengono eliminate le cerniere esterne alle portiere e il veicolo diventa più elegante.
La nuova Cinquecento (2007 – 2015): A 50 anni dal lancio del primo modello, viene inaugurato a Torino il nuovo modello della Fiat 500.

Fiat500

Fiat500 Photo credits @kitkat_ch

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