Festa della Donna, le origini dell’8 marzo

Festa della Donna, le origini dell’8 marzo

Conquiste politiche, sociali ed economiche: queste sono le ragioni alla base della Festa Internazionale della Donna, che si celebra ogni anno l’8 marzo. Ad oggi questa festa viene vista dal sesso femminile come una festa commerciale, un’occasione per prendersi del tempo di svago per sé o con le proprie amiche, liberando la mente per una sera dai vari impegni e tormenti quotidiani. Tuttavia, la festività non nasce come una festa commerciale, ma si basa su un significato più nobile e profondo. Quali sono quindi le origini dell’8 marzo?

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Donne che protestano contro il governo inglese per i loro diritti

Fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale, si faceva risalire la scelta dell’8 marzo ad una tragedia accaduta nel 1908, che avrebbe avuto come protagoniste le operaie dell’industria tessile Cotton di New York, rimaste uccise da un incendio. In realtà, questo fatto non è mai accaduto e le ragioni che portano all’istituzione di questa festa sono più legate alla rivendicazione dei diritti delle donne, tra i quali il diritto di voto. Sono molti gli avvenimenti che hanno portato al riconoscimento di tale giornata. I primi passi furono mossi dal partito socialista di Stoccarda, che voleva introdurre il suffragio universale a favore delle donne. Il 3 maggio questo partito socialista tenne una conferenza a Chicago che venne chiamata “Woman’s day”, durante la quale si parlò dello sfruttamento dei datori di lavoro nei confronti delle operaie, delle discriminazioni sessuali e del diritto di voto. Alla fine del 1908 il Partito socialista americano decise di dedicare l’ultima domenica del febbraio del 1909 all’organizzazione di una manifestazione per il voto alle donne. La prima “giornata della donna” negli Stati uniti si svolse quindi il 23 febbraio 1909. Negli anni successivi, fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, sono state poi organizzate molte altre giornate dedicate ai diritti delle donne. A San Pietroburgo, l’8 marzo 1917, le donne manifestarono per chiedere la fine della guerra: per ricordare questo evento, durante la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste che si svolse a Mosca, nel 1921 fu stabilito che l’8 marzo fosse la Giornata Internazionale dell’operaia.

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Madri della Repubblica italiana

In Italia la prima giornata della donna si è svolta nel 1922, ma il 12 marzo e non l’8. Nel settembre 1944 a Roma è stato istituito l’UDI, Unione Donne Italiane, e si è deciso di celebrare il successivo 8 marzo la giornata della donna nelle zone liberate dell’Italia. Dal 1946 è stata introdotta la mimosa come simbolo di questa giornata: fu scelto perché di stagione e poco costoso, su proposta dell’ex partigiana Teresa Mattei. Il 1975 è stato definito dalle Nazioni Unite come l’Anno Internazionale delle Donne e l’8 marzo di quell’anno i movimenti femministi di tutto il mondo hanno manifestato per ricordare l’importanza dell’uguaglianza dei diritti tra uomini e donne. Da quel giorno, l’8 marzo è una grande occasione per ricordare il tortuoso cammino che le donne più coraggiose dell’epoca hanno dovuto percorrere per ottenere quella parità dei sessi, di cui oggigiorno si parla ancora moltissimo.

E voi, come festeggerete la Festa della Donna? Un’opportunità per visitare nuove città, oppure un’occasione per trascorrere una giornata di relax tra centri benessere e cene speciali?