Febbraio in Italia, il mese del Carnevale

Febbraio in Italia, il mese del Carnevale

Febbraio in Italia è sicuramente sinonimo di Carnevale. Una festa dalle origini antiche che oggi rappresenta un evento folcloristico all’insegna delle tradizioni e del divertimento. Maschere, codiandoli, luci e colori invadono ogni città italiana, creando un’atmosfera di festa davvero unica.

Storia – Le origini del Carnevale si fanno risalire ai Saturnali romani che si celebravano in onore del nuovo anno. Tuttavia l’etimologia del termine “carnevale” deriva, con molta probabilità, dal latino “carnem levare”: anticamente infatti l’espressione indicava il banchetto che si teneva l’ultimo giorno subito prima del periodo di astinenza e digiuno di carne della Quaresima cristiana. Il carnevale infatti, nel calendario liturgico cattolico-romano è collocato tra l’Epifania (6 gennaio) e, appunto, la Quaresima.

I Carnevali d’Italia – Da nord a sud Italia, si celebrano carnevali di tradizioni antiche e rinomati anche a livello internazionale.

Carnevale di Venezia [Photo Credits Stefano Menegatti]

Carnevale di Venezia [Photo Credits Stefano Menegatti]

Fra i più famosi ed importanti troviamo il Carnevale di Venezia che, istituito dalle oligarchie veneziane per concedere alla popolazione un periodo dedicato al divertimento e ai festeggiamenti, ha come caratteristica iconica il mascheramento, nato per annullare ogni forma di appartenenza sociale, sessuale o religiosa. Ogni anno il Carnevale di Venezia trasforma la laguna in una grande e suggestiva festa popolare considerata unica per storia, atmosfere e travestimenti. Durante le settimane del Carnevale sono numerose le manifestazioni per le calli e le piazze della città ma sono tanti anche gli  eventi, come feste private e balli in maschera all’interno dei grandi palazzi veneziani dove calarsi negli antichi splendori. Ma il momento più affascinante, che ogni anno richiama tantissimi turisti, è lo spettacolare Volo dell’Angelo, che prevede la discesa di un artista su una corda dal Campanile di San Marco verso il Palazzo Ducale.

Carnevale di Viareggio [Photo Credits stilyoung]

Carnevale di Viareggio [Photo Credits stilyoung]

In Toscana la fa da padrona il Carnevale di Viareggio, uno dei più apprezzati al mondo. La sua storia è un po’ particolare: nasce nel 1873 come manifestazione in maschera di ricchi borghesi scontenti di pagare tasse troppo alte, ma, nel corso del tempo, si trasforma diventando la manifestazione che oggi conosciamo. I veri protagonisti del Carnevale di Viareggio sono i grandi e colorati carri allegorici che ogni weekend di febbraio sfilano lungo la passeggiata a mare viareggina e sui quali sono rappresentati enormi caricature in cartapesta dei big della politica, della cultura o dello spettacolo. Carri spettacolari che mostrano un esempio di perfetto connubio tra le capacità artistiche delle maestranze toscane e la padronanza delle tecnologie.
[Prenota ora l’offerta di UNA Hotel Versilia: incluso 1 biglietto a persona per l’accesso ai corsi mascherati e molto altro.]

Una menzione particolare va al Carnevale di Putignano, paesino della provincia di Bari in Puglia, che sorge nella Murgia dei trulli e delle grotte carsiche. Immerso nella valle d’Itria, Putignano offre il Carnevale più lungo in assoluto: inizia infatti il 26 dicembre, giorno di Santo Stefano e finisce il martedì grasso con la sfilata serale ed il funerale del Carnevale. Di origini incerte, la tradizione ne fa risalire le origini al 1394, facendone uno dei carnevali più antichi d’Europa. La maschera caratteristica della manifestazione è chiamata Farinella e deve il suo nome all’omonima pietanza di Putignano. Come in tutti i Carnevali, anche in questo evento le maschere sono protagoniste insieme ai fantasiosi carri di cartapesta, ai magnifici cortei che percorrono le vie cittadine che sono il cuore pulsante delle tante manifestazioni correlate al Carnevale.

Carnevale Ivrea [Photo Credits Sebastiano Rossi]

Carnevale Ivrea [Photo Credits Sebastiano Rossi]

Un altro storico carnevale italiano è quello d’Ivrea, in provincia di Torino. Nato nel 1808, è famoso per la suggestiva Battaglia delle Arance. Il carnevale rievoca infatti la guerra civile scoppiata tra i popolani e le truppe reali in seguito all’uccisione dell’odiato tiranno Raineri di Biandrate, da parte della Mugnaia. La battaglia prevede che squadre di aranceri a piedi (che rappresentano il popolo) difendano le loro piazze dagli aranceri su carri (che rappresentano l’esercito) a colpi di arance (che simboleggiano le frecce), mentre per le vie della città sfila il corteo della Mugnaia che distribuisce dolci e regali alla popolazione.

Il Carnevale di Cento, splendida città d’arte dell’Emilia Romagna in provincia di Ferrara, ha origini molto antiche, come testimonia un affresco del 1615 del pittore Gian Francesco Barbieri in cui è rappresentato “il Berlingaccio”, una maschera locale, durante una festa nel giovedì grasso offerta al popolo dal Magistrato cittadino nel palazzo comunale. Grazie al gemellaggio con il Carnevale di Rio de Janeiro, dal 1993 la manifestazione si è trasformata in un importantissimo evento folkloristico, che ha permesso a Cento di sfilare con un proprio carro allegorico al Sambodromo della città brasiliana. Tra le tradizioni di questo carnevale troviamo il rogo della maschera locale “Tasi”, accompagnato da uno spettacolo pirotecnico che segue l’ultima parata. La vicinanza di Cento ai centri storici di Bologna (33 km), Ferrara (35 km) e Modena (38 km) la rende una meta perfetta per tutti coloro che vogliono prolungare la propria permanenza nella zona.

Carnevale Acireale [Photo Giuseppe Finocchiaro]

Carnevale Acireale [Photo Giuseppe Finocchiaro]

Anche la Sicilia vanta una delle più ricche tradizioni legate al carnevale. Il Carnevale di Acireale, in provincia di Catania, risale alla fine del Cinquecento e anticamente era accompagnato dalla battaglia con gli agrumi. Oggi invece è famoso per le sfilate di carri allegorici e per i maestosi carri infiorati. Troviamo poi l’antico Carnevale di Sciacca, rinomato per la bellezza delle sue opere in cartapesta realizzate da maestri ceramisti locali. Durante il mese di febbraio percorrono le vie del centro sfilate di bellissimi carri allegorici accompagnati da gruppi mascherati che danno vita a coreografie realizzate sulle note di musiche a tema. Ogni anno questo carnevale si conclude con un rogo nel quale il re del Carnevale Peppe Nappa e il suo carro vengono bruciati.

A Milano, invece, il carnevale inizia quando quello delle altre città è già terminato. Questo perché nella città meneghina si osserva il rito ambrosiano, che sancisce l’inizio della Quaresima non in occasione del Mercoledì delle ceneri, ma la domenica dopo. Per questa ragione, l’ultimo giorno di Carnevale è il sabato, quattro giorni dopo rispetto al martedì grasso in cui termina il Carnevale celebrato dove si osserva il rito romano. La giornata è conosciuta anche con il nome di “sabato grasso”. La data in cui si festeggerà nel 2017 è quella del 4 marzo, durante la quale si terrà l’evento principale del Carnevale Ambrosiano: il grande corteo del sabato pomeriggio e il successivo spettacolo serale in Piazza del Duomo. La maschera tipica del Carnevale Ambrosiano è il Meneghino, aggettivo che si utilizza proprio per indicare “milanese”. Il suo nome deriva da “Domenichino”, il servo della domenica, colui che accompagnava il nobile nei suoi giri per Milano proprio la domenica, giorno della messa e quindi giornata di “socialité” per eccellenza. Servo di padroni non molto abbienti, dunque, il Domenichino, venne introdotto come figura del teatro seicentesco da Carlo Maria Maggi da cui deriva l’iconografia dell’abito composto da una lunga giacca di color marrone, braghe corte, calze a righe rosse e bianche e un cappello a tre punte che nasconde una parrucca settecentesca con tanto di codino alla francese.

Cerchi un hotel per il Carnevale in Italia?