Escursioni da Catania a Taormina e dintorni

Escursioni da Catania a Taormina e dintorni

Taormina, la Perla dello Ionio, è un luogo ricco di bellezza e fascino, ideale per un’escursione alla scoperta delle testimonianze della civiltà greca e dei numerosi monumenti e chiese che rendono questa città una culla di cultura e arte oltre che un paradiso naturale.
Ecco un itinerario alla scoperta di questo piccolo gioiello della Sicilia:

Spiagge
Taormina è famosa in tutto il mondo per le sue spiagge, bianche e sassose, circondate da ricca vegetazione e con un mare così turchese da lasciare senza fiato. Almeno qualche ora della vostra giornata in questa meravigliosa località dovrà essere dedicata ad un giro delle spiagge più note e suggestive.
La spiaggia più bella è senz’altro Isola Bella, incastonata ai piedi della città, che prende il suo nome dall’omonimo isolotto, paradiso della macchia mediterranea, ed è collegato alla terra ferma da una sottile striscia di spiaggia, spesso coperta dal ritmo delle maree. E’ proprio questa particolare conformazione che la rende così nota. E’ collegata al centro storico della città da una funivia. L’isola è appartenuta a Lady Florence Trevelyan, cugina della regina Vittoria, e alla famiglia Bosurgi, ed è stata acquistata nel 1990 dalla Regione Sicilia.

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Isola Bella [photo credits gnuckx]

Le altre spiagge che valgono una visita sono Mazzarò, caratterizzata da sassolini, anch’essa raggiungibile con la funivia, e i Giardini di Naxos, la spiaggia più estesa della zona che alterna sabbia e ciottoli, ricca di locali apprezzati per la vita notturna immersi nella folta vegetazione.

Teatro Greco
Il Teatro Greco è il monumento più noto e importante di Taormina, e ospita spesso eventi e manifestazioni legati al teatro e al cinema e non solo, in quanto location di grande effetto e scenografica con la sua vista mozzafiato sul mare. Edificato nel III a.c. dai greci in una posizione panoramica che facesse da sfondo naturale alle rappresentazioni drammatiche o musicali, la struttura venne poi utilizzata dai romani per giochi con i gladiatori e battaglie navali. Ogni anno, il teatro ospita Taormina Arte, una rassegna di danza, teatro e musica attorno alla quale ruotano vari eventi. A giugno vale la pena fermarsi per il Taormina FilmFest, che si tiene qui da oltre cinquant’anni e ha visto passare molti ospiti di fama internazionale come Marlon Brando, Sophia Loren e Tom Cruise, nonché registi famosi che tengono regolarmente lezioni di cinema.

Villa Comunale
La Villa Comunale di Taormina è un vasto e verdeggiante parco con una vegetazione tipica costituita da palmizi, piante grasse e un’esplosione di fiori. Fu Lady Florence Trevelyan – la stessa nobildonna scozzese in passato proprietaria di Isola Bella – che dal 1884 fece di Taormina la sua residenza, dopo essersi sposata con il sindaco della città, a curare i giardini pubblici. Qui, fece edificare delle particolari costruzioni a scopo ornamentale, chiamate victorian follies.

Centro della città: Duomo, Piazza IX Aprile e Chiesa del Varò
Il cuore della città è Piazza IX Aprile, caratterizzata da bar e locali eleganti in cui si servono le tipiche granite siciliane e altre prelibatezze del territorio. La piazza è panoramica, ed è questa la caratteristica principale che salta subito all’occhio: si gode di una vista magnifica che spazia dall’Etna, alla baia di Naxos e fino alla collina che ospita il Teatro Greco.

Piazza IX Aprile Taormina

Piazza IX Aprile Taormina [Photo credits Fernando García]

Nella piazza, si trova la Chiesa del Varò, che risale al XV secolo ma ha un’origine probabilmente molto più antica, restaurata nella prima metà del ‘600 dal cav. Blasio Corvaja e terminata dal fratello Sigismondo. La chiesa ospita una cripta tipica del tempo della persecuzione dei Cristiani. Ogni anno da questa chiesa parte la processione del venerdì santo che porta la statua della Madonna Addolorata tra i vicoli illuminati da torce appese ai muri. Nel centro storico della città, spiccano anche Palazzo Corvaja, edificio arabeggiante, e il bellissimo Duomo in marmo rosa di Taormina.

Nei dintorni di Catania: le Gole dell’Alcantara e l’Etna
Per chi avesse anche più di una giornata da dedicare ai dintorni di Catania, nella valle dell’Alcantara, dove termina la catena montuosa dei Peloritani, a circa un’ora di auto da Catania, sorge il Parco Fluviale dell’Alcantara. Vicino a Motta Camastra, si può visitare uno degli spettacoli naturali più belli della Sicilia: le Gole dell’Alcantara. Gole alte fino a 25 metri e larghe da 2 a 4-5 metri, costituiscono un canyon naturale con pareti a strapiombo per decine di metri. La visita alle gole è consigliabile quando l’acqua è bassa, tra maggio e settembre; inoltre, le acque sono quasi sempre fredde e il tragitto spesso è impegnativo, ma ne vale senz’altro la pena.

Parco dell'alcantara

Parco dell’alcantara [Photo credits Marek Lenik]

Un’altra escursione che vale la pena fare quando si soggiorna a Catania è quella alla scoperta dell’Etna, il vulcano più alto d’Europa, di 3300 metri, e uno dei vulcani attivi maggiori del mondo. L’Etna è divenuto Parco Naturale negli anni ’80, grazie anche alla vegetazione stupenda che lo circonda, un luogo dalle molteplici varietà ambientalistiche e paesaggistiche. Gli appassionati di trekking potranno cimentarsi in lunghe scalate verso gli ex crateri, oggi inattivi, mentre per chi preferisce un’escursione più leggera sono previste passeggiate adatte a tutti. I punti di interesse visitabili sono, oltre al cratere centrale, la Valle del Bove, sul versante est, le Grotte del Gelo, di Lampone, dei Tri Livelli e delle Palombe (quattro delle oltre 200 grotte, utilizzate fin dall’antichità come sepoltura o luoghi sacri) e i Crateri Sommitali e i Monti Silvestri.

Etna cratere centrale [Photo credits Pietro]

Etna cratere centrale [Photo credits Pietro]

Mangiare a Catania
Se l’escursione sull’Etna vi ha fatto venire fame, ecco cosa vale la pena assaggiare in un weekend in Sicilia, dove gli ingredienti del territorio sono i protagonisti di pietanze da leccarsi i baffi, tra pesce e crostacei, carne, pomodoro e pistacchi, coltivati nella zona. Iniziando dai primi, non possono mancare sulla tavola la pasta alla norma, condita con pomodoro, melanzane fritte, ricotta salata e basilico, e la pasta con le sarde, realizzata con il celebre pesce azzurro e con il finocchietto, con l’aggiunta di pistacchi. Diffusa anche la parmigiana di melanzane, a base di pomodoro, parmigiano e melanzane fritte.
A seguire, niente di meglio di involtini di pesce spada, fettine di pesce spada tagliate sottili e ripiene di capperi, olive, pangrattato e pomodori, oppure uno dei molti pesci e crostacei serviti appena pescati al porto con solo un po’ di succo di limone. Tra le carni, la più mangiata è il coniglio, insieme all’agnello. Ma la meraviglia della cucina siciliana si manifesta nei dolci: cannoli siciliani con ricotta e granella di pistacchio (rigorosamente di Bronte!  ) o mandorle, granite al cioccolato, al caffè o alla mandorla con la panna e la brioche con il cappello da inzupparci dentro, e ancora cassata siciliana, dolcetti alla mandorla e molti altri ancora. Un pasto siciliano deve essere infine accompagnato da un ottimo vino proveniente direttamente dalla provincia di Messina, tra cui il Faro e il Caporosso tra i rossi, il Capobianco tra i bianchi, e i Mamertino come vino di fine pasto.

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