#DISCOVERTHEITALIANSECRETS | Un’immersione nella città sommersa di Baia

#DISCOVERTHEITALIANSECRETS | Un’immersione nella città sommersa di Baia

Un’Atlantide in Italia? Nella baia di Pozzuoli, presso la piccola cittadina di Baia in provincia di Napoli, si trova la città sommersa di Baia, considerata dagli esperti una “Pompei subacquea” per la straordinaria ricchezza di reperti archeologici a circa 7 metri sotto il livello del mare. Vasi, anfore, statue e ville riposano da secoli in apnea.

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Anfore nella città sommersa [photo credits GrandeNapoli]

Un vero e proprio museo sott’acqua, accessibile anche a subacquei non esperti, con resti di lussuose ville e di altri importanti edifici romani che narrano una storia antica. Infatti, il golfo di Pozzuoli, su cui si affaccia la piccola città di Baia, è uno dei tanti bellissimi scorci del litorale napoletano, che fu particolarmente apprezzato dai patrizi romani, che fu scelto come luogo di villeggiatura per trascorrere le vacanze o il tempo libero. Il fascino esercitato dalla zona dei Campi Flegrei colpì anche i conquistatori stranieri nel corso della storia: nel 1495, in cima alla cittadina, fu eretto il Castello di Baia, una fortezza militare costruita dai re aragonesi, che oggi è la sede del Museo Archeologico dei Campi Flegrei. Ad oggi, qui sono conservati numerosi reperti provenienti dall’antica città di Baia, stazione termale e residenziale dell’aristocrazia imperiale, da Cuma, la più antica colonia greca della penisola, da Pozzuoli, importante emporio del mondo romano, e da Miseno, sede della flotta imperiale. I Campi Flegrei, e con essi Baia e Pozzuoli, sono noti per il fenomeno del bradisismo, che ha comportato, nel corso dei secoli, un abbassamento del livello del suolo lungo le rive del mare, creando la progressiva sommersione di edifici e territori che un tempo albergavano le rive del litorale. Per questo motivo c’è una città sommersa che comprende edifici e strade romane e perfino un antico porto: oggi è diventata un parco archeologico dichiarato nel 2007 un’area marina protetta.

Città_di_Baia_sommersa_[photo_credits_Tournapoli]

Città di Baia sommersa [photo credits Tournapoli]

E’ possibile visitare la cittadina sommersa per tutti grazie a delle visitate guidate. I siti più interessanti da visitare con le pinne e la maschera sono: la Villa dei Pisoni che conserva ancora oggi una grande fontana e una piscina termale; la Villa a Protiro con il suo porticato, i suoi mosaici e i suoi splendidi affreschi; il Portus Julius, una grandiosa struttura portuale adibita ad arsenale della flotta romana; la “Secca Fumosa”, un fondale sabbioso chiamato così grazie al fenomeno delle “fumarole”, colonne di bolle di origine vulcanica che escono dalla sabbia, e caratterizzata dai 12 piloni che costituivano la barriera frangiflutti dell’antico Portus Julius; il Ninfeo, cioè il salone del Castello Aragonese dell’Imperatore Claudio; i resti della cittadina romana come perimetri di edifici, stradine e colonnati. Un’esperienza “immersiva” in tutti i sensi, che regala la visita ad una vera propria città sommersa, come narra la leggenda di Atlantide.

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