Carnevale di Venezia: tra maschere e tradizione

Carnevale di Venezia: tra maschere e tradizione

Origine e storia del Carnevale di Venezia – Le sue origini risalgono al Medioevo, quando le oligarchie veneziane decisero di concedere alla popolazione un periodo di svago e divertimento, con musica e balli sfrenati. Il termine “Carnevale di Venezia” viene menzionato per la prima volta nel 1094 in un documento del doge veneziano Vitale Falier.  Nel  1296, attraverso  un editto del  Senato della Repubblica  Serenissima, veniva dichiarato festivo il giorno precedente la Quaresima e chiamato definitivamente Carnevale (“carnem levare”, espressione latina  che indica l’astensione dal mangiare carne), secondo un’accezione piuttosto religiosa. I festeggiamenti duravano sei settimane, dal  26 Dicembre al Mercoledì delle Ceneri. Nel 1420 poi il Carnevale veneziano si trasformò nella grande festa  che è  ancora oggi. Infatti il Doge fece organizzare per la prima volta una grandissima cerimonia per festeggiare la vittoria sulla città avversaria Aquileia, con il sacrificio di buoi e suini, simbolo della nemica sconfitta.  Nel 1797, con l’occupazione francese di Napoleone e poi con quella  austriaca, la tradizione del Carnevale fu interrotta per prevenire tumulti e ribellioni da parte della popolazione.  Solo nel 1979 ripresero i tradizionali festeggiamenti nella magica città lagunare grazie al fondamentale contributo del Comune di Venezia, del Teatro la Fenice, della Biennale di Venezia,  degli enti turistici, ma soprattutto grazie al supporto di tantissimi cittadini veneziani che volevano portare avanti questa tradizionale manifestazione artistica e culturale.

Il Volo dell'Angelo - Carnevale di Venezia

Il Volo dell’Angelo – Carnevale di Venezia

Il “volo dell’ angelo” (o “della colombina”) del Carnevale – Il Volo dell’Angelo (o della Colombina) del Carnevale di Venezia è l’evento tradizionale più ammirato e seguito dal pubblico di abitanti e turisti. Si svolge a mezzogiorno della prima domenica di Carnevale (quest’anno l’8 febbraio) e rievoca l’antica usanza di portare omaggio al Doge. La prima volta, a metà Cinquecento, lo spettacolo  venne svolto da un acrobata turco che percorse un filo sospeso dal campanile di San Marco fino a una barca ancorata nella Piazzetta. Negli anni successivi molti funamboli non professionisti si cimentarono nella prova, fino a quando, nel 1979, in seguito a un incidente mortale, si decise di utilizzare per lo spettacolo una colombina di legno che a metà percorso  liberava coriandoli e caramelle sulla folla. Dal 2001 l’Angelo o la Colombina diventò addirittura un personaggio famoso – la cui identità viene tenuta segreta fino all’ultimo – che si esibisce in una spettacolare performance aerea dalla cima del Campanile fino a Palazzo Ducale.

Maschera di Carnevale

Maschereri veneziani – Carnevale di Venezia

Le maschere Veneziane – Nella cultura veneziana con il termine “maschera” si indicava l’attività di mettersi barba e baffi finti e “maschera” era anche il soprannome dato alle donne che si travestivano da uomini e agli uomini che si travestivano da donne. Durante i festeggiamenti di Carnevale la maschera divenne simbolo della libertà e della trasgressione a tutte le regole sociali imposte dalla Repubblica Serenissima a Venezia. Grazie a questo ornamento, intreccio tra tradizione e folklore, non esistevano più identità, ceti sociali o fazioni, ma tutti erano uguali e uniti, al saluto “Buongiorno Siora Maschera”.  L’utilizzo delle  maschere ci  riporta agli storici teatri veneziani e alla goldoniana Commedia dell’arte teatrale – con i  personaggi  di Arlecchino, Colombina, Pantalone, Zanni – ma i tipici costumi durante il periodo di Carnevale erano:  la Larva, semplice maschera bianca con la forma del viso, la Bauta, costituita anche da un tabarro e un cappello scuri, la Moretta, maschera femminile di velluto scuro, indossata con cappellino e  ornamenti , la Gnaga, maschera con le sembianze di una gatta utilizzata da uomini per impersonare figure femminili.  Il commercio legato al Carnevale di Venezia divenne fondamentale e la produzione di maschere si era così intensificata che nel 1773 esistevano 12 botteghe di maschere in città. Gli artigiani maschereri ottennero un loro statutogià dal1436, sotto la frangia dei pittori. Le loro maschere erano, e sono, fatte di argilla, gesso per il calco, carta pesta, colla di farina, garza, uniti con colla vinilica e modellati su uno stampo apposito.  Vengono poi applicati i vari colori e la cera per lucidare e infine le più svariate decorazioni, come gemme, tessuti , nastri e piumaggi.

Carnevale di Venezia Photo Credits Stefano Montagner

Carnevale di Venezia [Photo Credits Stefano Montagner]

Carnevale di Venezia 2017 – Questa edizione del Carnevale veneziano stupirà il pubblico con il tema conduttore “Creatum ovvero delle Arti e delle Tradizioni” dove proprio le arti, i mestieri e le tradizioni saranno protagonisti della storia veneziana. Si parte il weekend dell’11 e 12 febbraio 2017 con la Festa Veneziana del sestiere di Cannaregio, durante la quale una grande compagnia aprirà le danze con uno spettacolo a tema sull’acqua e lungo le fondamenta. Sabato 18 febbraio 2017 alle 16.00 sarà proclamata la “Maria del Carnevale“, vera e propria reginetta di grazia e bellezza, scelta tra le 12 “Marie” più belle di Venezia che prima della proclamazione sfileranno in uno scenografico corteo. Evento di punta rimane però “Il volo dell’Angelo”, domenica 19 febbraio 2017 alle 12.00. I festeggiamenti si concluderanno invece Martedì Grasso 28 febbraio 2017 alle 17.00 con Lo “Svolo del Leon”, durante cui un enorme vessillo raffigurante il Leone Alato, simbolo della Repubblica Serenissima, viene fatto calare in Piazzo San Marco sulle note dell’inno di San Marco, intonato dal Coro Veneziano e dalle Dodici Marie, a celebrare la fine del Carnevale.

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