“Arabesque”: un tuffo nei colori di Matisse

Colori, fiori, stanze, preziosi decori e fantasie luminose: le Scuderie del Quirinale di Roma si preparano ad accogliere uno degli artisti più amati del 20esimo secolo, Henri Matisse.
Il 4 marzo infatti inaugura una delle mostre più importanti di Primavera, che accoglierà anche chi arriverà in occasione di EXPO e promette un tuffo nel coloratissimo e arabeggiante mondo dell’artista francese che ha fatto della passione per l’Oriente la sua principale ispirazione artistica.

Ragazza con copricapo persianoZorah sulla terrazza , Marocchino in verde, Ritratto di Yvonne Landsberg o Fruttiera ed edera in fiore sono solo alcuni dei titoli che si potranno ammirare tra le oltre cento opere, costumi teatrali e disegni provenienti dai maggiori musei del mondo: Tate, MET, MoMa, Puškin, Ermitage, Pompidou, Orangerie, Philadelphia, Washington.

La preziosità o gli arabeschi non sovraccaricano mai i miei disegni, perché quei preziosismi e quegli arabeschi fanno parte della mia orchestrazione del quadro” scriveva Matisse nel 1947, e questa mostra nominata “Arabesque” vuole appunto restituire l’idea e ricostruire l’atmosfera delle suggestioni che l’Oriente provocò nella pittura di Matisse. Un mondo che ha liberato l’artista dalla necessità di realizzare opere realistiche, permettendogli di dipingere uno spazio fatto di colori vibranti e immagini verosimili.
Nato nel 1869 nel Nord-Est della Francia, l’approdo alla pittura Henri Matisse è stato una fatalità voluta dal destino: avrebbe dovuto seguire il padre nella carriera di commerciante di sementi, ma sceglie di laurearsi in giurisprudenza e mentre lavora come assistente in uno studio legale è costretto a letto per quasi un anno da una forte appendicite. E’ qui che si appassiona alla pittura e lascia tutto per iscriversi all’’École des Beaux Arts nel 1895, dove insegnano molti Orientalisti.
Una sua mostra allestita durante EXPO 2015 non è un caso: è all’Esposizione Mondiale del 1900 infatti che si innamora di molti paesi orientali visitando i padiglioni di Turchia, Persia, Marocco ecc, che lo influenzeranno per i suoi numerosi viaggi in futuro, che toccheranno Algeria, Italia, Russia, Africa, e dai quali trarrà ispirazione per i suoi caratteristici “Arabeschi”.

Una mostra da non perdere! Dormi nella città eterna e avrai il rimborso del biglietto della mostra.