Alla scoperta del monte Etna

Alla scoperta del monte Etna

Il monte Etna si trova nella Sicilia nord orientale e vanta il primato di essere il vulcano attivo più alto d’Europa con i suoi 3330 metri di altezza.  Nel 2013 è entrato a far parte della World Heritage List dell’UNESCO in quanto “i crateri, le ceneri, le colate di lava le grotte di lava e la depressione della valle del Bobe, fanno del monte Etna una destinazione privilegiata per la ricerca e l’educazione […]” . Il contesto in cui svetta il cratere è sicuramente suggestivo, circondato dal Parco dell’Etna, zona verde e protetta e molto florida dal punto di vista della vegetazione e della fauna locale.

Etna cratere centrale [Photo credits Pietro]

Etna cratere centrale [Photo credits Pietro]

Il vulcano tra storia e leggende

Il nome della  Muntagna o Mungibeddu , come viene chiamato in dialetto siciliano, deriva dal greco Aitna, dal verbo “aitho”, che significa bruciare. Le leggende greche, tramandate anche da Virgilio, narrano che sotto il vulcano vivesse imprigionato il gigante Encelado che, ribellatosi agli dei, venne sepolto da Atena sotto un grande cumulo di terra e sdraiatosi sotto l’isola aprì  la bocca per respirare, che rappresenterebbe oggi proprio il cratere dell’Etna. Secondo i Romani invece, il dio Efesto o Vulcano, dio del fuoco e della metallurgia e fabbro degli dei, aveva allestito la sua fucina dentro il monte Etna, in cui il dio lavorava incessantemente e fece condurre anche la bellissima Venere, donatagli in sposa da Giove per avere da lui  armi e saette. Le leggende anglosassoni narrano invece che all’interno del vulcano risiederebbe l’anima della regina Elisabetta I d’Inghilterra, a causa di un patto fatto con il diavolo in cambio di aiuto per governare al meglio il suo Regno.

Etna - Crateri Silvestri

Etna – Crateri Silvestri [Photo credits Mario Cutroneo]

L’attività vulcanica

L’Etna come vulcano si iniziò a formare al posto di un ampio golfo ben 570.000 anni fa, dalla congiunzione dei monti Peloritani a nord e dell’altopiano Ibleo a sud, che dettero origine alle primissime eruzioni sottomarine. Nel corso dei secoli l’attività eruttiva del monte è stata sempre intensa, contando circa 150 grandi eruzioni, fino a quella recentissima avvenuta nella notte tra l’11 e il 12 maggio 2015, che ha provocato una lunga colata lavica con emissione di fumo e ceneri. Da ricordare rimangono alcune eruzioni che passarono alla storia, come quella del 252, da annoverare tra i miracoli di Sant’Agata. Per cercare di far cessare l’attività vulcanica che continuava persistente un anno dopo il martirio della Santa, il popolo di Catania prese il suo velo, e lo portò in processione in segno di protezione. In seguito a questo gesto, l’eruzione cessò davvero. Il velo sindonico di Sant’Agata viene conservato presso la Cattedrale, e si dice che passò da bianco a rosso per il contatto con la lava. Catania venne in parte risparmiata anche dalla disastrosa eruzione del 1669 che, annunciata da un fragoroso boato, distrusse Malpasso, gran parte di Mascalucia, molti centri abitati, il Lago di Nicito e il fiume Amenano.

Eruzione Etna

Eruzione Etna [Photo credits Mirko Chessari]

Da non perdere

Oltre a godersi l’affascinante colata lavica da lontano e gli zampillii che illuminano le notti siciliane, visitare il vulcano Etna rimane una fantastica esperienza anche di giorno. Sia come gita all’insegna del trekking e delle escursioni, sia come possibile meta sciistica nei mesi invernali. La vista panoramica si snoda su tutta la Sicilia fino addirittura all’isola di Malta, ed è spettacolare in ogni stagione. Assolutamente da scoprire anche la Valle del Bove, una conca sul versante est solcata da numerosi canyon, la Grotta del Gelo, costituita da un ghiacciaio perenne, e le Grotte dell’Alcantara, da ripercorrere attraverso funi di sostegno. Non lontani dal Parco dell’Etna si trovano anche città e luoghi interessantissimi dal punto di vista culturale, come Catania, Taormina, Siracusa, Piazza Armerina e la Val di Noto.

Monte Etna Vista da Taormina [Photo credits Mario Cutroneo]

Monte Etna Vista da Taormina [Photo credits Mario Cutroneo]

E voi siete mai stati sul Monte Etna? Raccontateci lasciando un commento.

Dove dormire a Catania.
Dal roof garden dell’UNA Hotel Palace di Catania si può ammirare la splendida vista sul Monte Etna ed è proprio qui che vengono condotti gli ospiti, alla scoperta del vulcano attivo ancora oggi. E’ un’occasione unica per abbinare, poi, la visita alla città perla del barocco conosciuta per la frizzante vita notturna e gustare una colazione tipica con golosità siciliane preparate la momento dallo chef de cuisine, in una location esclusiva con vista mozzafiato.