5 mostre da non perdere a Roma

5 mostre da non perdere a Roma

Roma è la meta ideale per un weekend e una vacanza alla scoperta delle attrazioni più belle della città, da visitare a piedi o in scooter, passeggiando per i vicoli la sera e lasciandosi ammaliare dal Tevere illuminato da mille luci la notte. [Leggi anche Weekend a Roma, itinerario di 2 giorni] Anche gli amanti dell’arte non rimarranno insoddisfatti: sono molte infatti le mostre che la Capitale ospita in questi mesi, esibizioni di diverse tipologie e adatte a tutti i gusti.

Ecco cinque mostre da non perdere in questo periodo:
1) Caravaggio Experience – Palazzo delle Esposizioni – fino al 3 luglio
Un’imponente istallazione video originale e inedita, che ripercorre l’opera di Michelangelo Merisi da Caravaggio in modo contemporaneo e originale, mai visto prima. Un turbine di immagini a grandissime dimensioni, unito ad un sistema di multi-proiezione, suoni originali e odori e fragranze, danno vita ad un percorso unico, della durata di 50 minuti circa.

CARAVAGGIO IMMERSIVE EXPERIENCE #09

L’installazione, che rappresenta cinquantasette capolavori del maestro del seicento, è stata realizzata con la collaborazione di molti esperti: i videoartisti di “The Fake Factory”, Stefano Saletti con le sue musiche originali, Claudio Strinati per la consulenza scientifica, e i maestri profumeri dell’Officina Profumo – Farmaceutica di Santa Maria Novella per le fragranze esclusive.

2) Alphonse Mucha – Complesso del Vittoriano di Roma – fino all’11 settembre
E’ uno degli artisti cechi più noti a cavallo tra ‘800 e ‘900, padre dell’Art Noveau, famoso per le sue opere grafiche che rappresentano donne in cornici e layout innovativi, il grande protagonista della mostra “Alphonse Mucha”, al Complesso del Vittoriano di Roma.

Mucha_mostra_roma

Oltre 200 opere tra dipinti, manifesti, gioielli, arredi, che rappresentano quel genere di arte visiva così noto nella Parigi della Belle Époque prima e negli Stati Uniti poi. Alphonse Mucha auspicava la creazione di un’unione spirituale dei popoli slavi e di tutto il genere umano, sognando un mondo migliore dove le minoranze etniche avrebbero potuto vivere in armonia: questi ideali si ritrovano nel suo capolavoro, l’Epopea slava (1911-28). La retrospettiva è prodotta da Arthemisia Group in collaborazione con la Fondazione Mucha e curata da Tomoko Sato.

3) Barbie the Icon – Complesso del Vittoriano – fino al 30 ottobre
Barbara Millicent Robert è forse la ragazza più famosa del mondo. Si tratta di Barbie, la bionda bambola, icona di milioni di ragazzine, che in 56 anni di vita ha abbattuto ogni frontiera culturale, sociale, linguistica e antropologica. E’ a lei che è dedicata la mostra “Barbie The Icon” al Complesso del Vittoriano, prodotta da Arthemisia Group e Sole 24 ore Cultura, in collaborazione con Mattel.

Barbie the icon Roma

La mostra racconta la vita della bambola, che ha debuttato al New York International Toy Fair a marzo del 1959, e negli anni ha intrapreso migliaia di professioni, ha rappresentato oltre 50 diverse nazionalità, ha indossato un miliardo di abiti e 980 milioni di stoffa. Un percorso espositivo strutturato su diversi livelli, perfetto sia per i bambini che per gli adulti.

4) I Macchiaioli. Le collezioni svelate – Chiostro del Bramante – fino al 4 settembre
Per la prima volta, importanti dipinti dei Macchiaioli appartenenti a grandi collezioni del passato sono ospitati al Chiostro del Bramante di Roma. Oltre 110 opere, provenienti da raccolte dei grandi mecenati del XIX secolo, che raccontano i Macchiaioli, movimento pittorico importantissimo nell’Ottocento italiano, tra cui si possono ammirare opere come Il Ponte Vecchio a Firenze (1879) di Telemaco Signorini, Il giubbetto rosso (1895 ca.) di Federico Zandomeneghi, Sforni in veranda che legge (1913) e il Ritratto della moglie Isa (1902) di Oscar Ghiglia, e molti altri ancora.

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5) Correggio e Parmigianino. L’arte a Parma nel ‘500 – Scuderie del Quirinale – Fino al 26 giugno 2016
Sono Parmigianino e Correggio, due dei più grandi personaggi del Rinascimento Italiano, i protagonisti della mostra “Correggio e Parmigianino. L’arte a Parma nel ‘500”, che rappresenta i due percorsi paralleli dei due artisti attraverso capolavori provenienti dai più importanti musei del mondo. Un confronto che arriva ad evidenziare come Parma nella metà del XVI secolo, fosse un centro artistico al pari di Roma, Venezia e Firenze. Si possono ammirare capolavori di Correggio, noto per Cappella di Mantegna nella Basilica di Sant’Andrea, del calibro della ‘Madonna Barrymore’ e de il ‘Ritratto di dama’, mentre il Parmigianino si potrà conoscere attraverso la Pala dei bardi, realizzata a soli 16 anni, e il “San Rocco”, destinato alla Basilica di San petronio a Bologna.

Correggio e parmigianino

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