5 curiosità e leggende sull’albero di Natale

Proprio come vuole la tradizione, ogni anno, a partire dall’8 dicembre si accendono le luci dell’albero di Natale. Una delle tradizioni più sentite che lega adulti e bambini di Italia e di tutto il mondo durante festeggiamenti natalizi è sicuramente quella dell’albero di Natale, l’abete sempreverde che prima del 25 Dicembre viene addobbato in tantissime case nel mondo. Ma perché si addobba l’albero di Natale?
Scopriamo insieme alcune delle leggende che raccontano le origini di questa tradizione.

Origini e storia dell’albero di Natale

Si tramanda che l’abete di Natale ebbe un antenato anche nel giardino dell’Eden, e che quando Eva decise di cogliere il fiore proibito, le sue foglie avvizzirono fino a diventare aghi pungenti e che non fiorì più fino alla nascita di Gesù Bambino.

Nell’antico Egitto nel periodo delle celebrazioni in onore del Dio del Sole, si usava addobbare una piramide. Questa tradizione di addobbare la piramide giunse in altri popoli che decisero di utilizzarla e adattarla alla loro cultura, utilizzando qualcosa che si avvicinasse all’immagine di una piramide, quindi un abete. Addobbare l’albero di Natale con le luci decorative rappresenterebbero, dunque, secondo l’origine dell’albero di Natale egiziana, la luce della vita simile a quelle che si celebra nel culto del Dio Sole. L’immagine dell’albero come espressione del rinnovamento della vita è tipico della tradizione pagana assimilata, in un secondo momento, nella cultura cristiana. Proprio per la caratteristica di essere sempre verde, l’abete richiama la vita che si rinnova anche durante l’inverno, quando tutte le altre piante si spogliano. Per questo motivo si è voluto ricondurre l’usanza dell’albero di Natale alla tradizione cristiana.

Un’altra storia nordica narra invece che in un villaggio, alla Vigilia di Natale, un ragazzo si recò nel bosco alla ricerca di una quercia da ardere. Scesa la notte e non ritrovando più la strada di casa, il ragazzo decise di rifugiarsi sotto l’unica pianta ancora verdeggiante, un abete. La mattina seguente l’albero era ricoperto di neve che, con la luce del sole, creava decorazioni scintillanti. Quando i compaesani del ragazzo lo ritrovarono, incantati da tanta meraviglia, decisero di riprodurre lo spettacolo nelle loro case. Leggende a parte, l’abete era veramente usato nel medioevo nelle piazze dei paesi germanici. Era infatti comune il “gioco di Adamo ed Eva”, in cui tutte le piazze erano riempite dei sempreverdi abeti  e di decorazioni, per ricreare la stessa atmosfera del paradiso terrestre.

Un’altra leggenda le cui radici sono ancora più cristiane e quella delle Palle di Natale. Quando nacque Gesù, a Betlemme, tutti si erano recati alla grotta per omaggiare la grande nascita. Tra questi era presente un artista di strada molto povero che pur non avendo nulla da offrire, voleva fare un dono al nuovo nato. Così decise di offrire al bambin Gesù il suo talento, esibendosi in un particolare spettacolo con le palle che fece ridere il piccolo. Per questo motivo si usa decorare un albero a punta, che ricorda il cappello del giocoliere povero e addobbarlo con le palle, le stesse che il ragazzo aveva usato per far ridere il bambino.

Si dice che in questo periodo si usa addobbare l’albero di Natale perché un tempo, un taglialegna, mentre ritornava a casa durante una notte fredda ma illuminata dalla luce della luna, trovò un meraviglioso pino i cui rami erano ricoperti di ghiaccio. Grazie all’effetto della luna il ghiaccio che poggiava sui rami rifletteva la luce della luna e delle stelle. Desideroso di condividere lo spettacolo con la propria famiglia, decise di tagliare un piccolo pino e decorarlo con delle candele e nastri bianchi, come se fossero delle stelle. L’idea dell’albero decorato colpi non solo i familiari del taglialegna ma anche i vicini del villaggio, tanto che tutti decisero di addobbare l’albero di Natale nelle proprie case.

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