marzo 8th, 2011

UNAugurio speciale per la Festa delle Donne

Nel centenario della Giornata INTERNAZIONALE DELLA DONNA ci piace segnalarvi lo speciale “RITRATTI DI DONNE ECCEZIONALI” del circuito alfemminile.com che, dall’Italia all’Inghilterra, passando per la Francia, la Germania, la Spagna e non solo… ha identificato in ciascun Paese 5 donne contemporanee a cui hanno chiesto di raccontare il “segreto” del loro successo. Fil rouge di tutte queste bellissime storie: passione, impegno, fatica e determinazione.
Tra le donne italiane anche l’amministratore delegato della nostra compagnia, Elena David.

Intervista a Elena David:
1) Si descriva in cinque parole.
Curiosa, determinata, schietta, energica, esigente, con gli altri e con me stessa (forse troppo).
2) Come riesce a far convivere quotidianamente i suoi diversi ruoli (manager, politico, madre, moglie, amica, donna di spettacolo, personaggio pubblico, ecc)?
Con molta fatica, come tutte le donne che lavorano e al contempo hanno una famiglia e, non contente, cercano di far qualcosa per “cambiare le cose”. Talvolta confesso che la fatica, fisica e mentale, arriva a punti tali che verrebbe voglia di mollare. Ma in quei momenti fortunatamente si rivela sempre un piccolo segnale che fa tornare l’entusiasmo, e si riparte. In ogni caso, il punto fermo della mia famiglia rappresenta per me una carica costante che più che assorbire energie me ne infonde. Da un punto di vista pratico, sul lavoro cerco di circondarmi di persone con cui è possibile instaurare rapporti franchi, diretti e privi di sovrastrutture. Questo velocizza i tempi di interazione e rende tutto più veloce ed efficace. L’altro piccolo “grande” trucco, credo che sia la capacità di ascolto. Per me ascoltare significa avere sempre un piccolo radar attivato per riuscire a captare segnali, atteggiamenti, reazioni, tutto ciò che talvolta le parole non dicono per incapacità o per mancanza di tempo. Questo mi aiuta in molti casi ad affrontare e risolvere le varie problematiche prima che si trasformino in problemi gravi. Non sempre funziona, ma certo aiuta.
3) Di che cosa va particolarmente fiera?
Di non aver mai cercato e preso scorciatoie e di aver costruito la mia vita professionale sulla fatica. Di non aver mai rinunciato ad aspirare al meglio e a cambiare le cose e, soprattutto, di aver trasmesso fino ad ora questo valore ai miei figli e, spero, anche a coloro che tutti i giorni lavorano insieme a me. Da quando sono uscita dall’Università ho costruito tutta la mia crescita professionale sulle mie gambe.
4) Come si immagina il rapporto uomo – donna tra 20 anni?
Come me lo immagino e lo ho sempre impostato e preteso anche oggi: un rapporto corretto, fondato sul rispetto reciproco e in cui vi sia la capacità e la possibilità sempre più diffusa per le donne di essere se stesse fino in fondo, in qualsiasi contesto, senza quindi dove “giustificare” sul lavoro le necessità e gli approcci derivanti dal proprio essere donna, madre, compagna, né in famiglia quelli derivanti dall’essere lavoratrice e professionista. Solo questo, la possibilità di vivere totalmente ogni singolo ruolo senza spogliarsi degli altri ci consentirà di essere felici e, soprattutto, di offrire a chi ci sta a fianco nel lavoro e nella vita privata una maggior ricchezza di pensiero. Tengo a sottolineare che questo è un traguardo che, a mio avviso, non dipende tanto dalla capacità degli uomini di accettarci nella nostra dimensione completa, ma  dipende soprattutto da noi donne, dalla nostra capacità di vivere appieno i nostri molteplici compiti imparando a non crearci sensi di colpa laddove non hanno ragione di esistere.


Write A Comment

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>